Capitolo 12 – David Bowie / A New Career In A New Town

David Bowie, cantautore e personaggio apprezzato in ogni parte del globo, ha una ricchissima discografia piena di successi indimenticabili e il suo essere istrionico e sopra le righe lo ha portato nel corso della sua carriera a reinventarsi per spostare se non abbattere qualsiasi limite, innovando costantemente. Artista d’avanguardia e grande catalizzatore sulla sua persona, o meglio dei suoi personaggi, Bowie è stato in grado di attrarre il pubblico oltre per la musica anche per l’arte e ha il grandissimo merito di aver ridefinito il concetto di “pop art” rendendolo fruibile e soprattutto apprezzato a tutti.

1977, esce Low che spiazza la critica; sorprende sin dalle prime note per l’originalità del lavoro, a metà fra il rock tedesco (krautrock), la musica elettronica e influenze soul; l’album ha anche la caratteristica di essere suddiviso in due parti; il lato A del vinile è cantato, o meglio il testo è sì presente ma abbastanza limitato come se accarezzasse la bellissima costruzione sonora, mentre il lato B è quasi del tutto strumentale e molto più soft. Proprio da questa parte del disco ascoltiamo la deliziosa A New Career In A New Town, con la sua batteria elettronica alla Kraftwerk, una dolcissima armonica e basso, piano e un riff di chitarra appena accennato che creano un tappeto sonoro a dir poco eccezionale. La prima Canzone Laterale acustica! Un grazie particolare a F. che ha segnalato questa chicca.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 11 – Francesco Guccini / Il Sociale E L’Antisociale

Ho assistito a tre concerti di Francesco Guccini nella mia vita, due li ricordo perché avevo una ventina d’anni ma il primo non ero ancora nato; mia madre incinta di 7 mesi andò infatti al suo ultimo concerto prima di diventare madre nel lontano 1979. Sono sicuro che non sono l’unico: da sempre cantante schierato e transgenerazionale ha fatto parte di un mondo che non c’è più e che a chi ha passato gli anta manca ogni singolo giorno.

Da Folk Beat N.1, primo lavoro datato 1967 e famoso per Noi Non Ci Saremo e soprattutto In Morte di S.F. che è sempre stata suonata per aprire i suoi concerti, troviamo un brano “doppio”, Il Sociale E L’Antisociale.

L’ Italia a fine anni ’60 stava iniziando la sua grande trasformazione, gli anni irripetibili del boom economico stavano lasciando ripercussioni sociali pesanti, il ’68 era alle porte e tutte le arti fra cui naturalmente la musica furono influenzate in maniera davvero marcata. Era l’inizio del periodo d’oro dei cantautori che parlavano di politica e di ciò che sentivano dentro.

Francesco con il suo disco d’esordio strizza l’occhio oltremanica, prendendo Bob Dylan come riferimento. Il brano che proponiamo è acustico, semplicemente voce e chitarra, ed è l’unione di due canzoni. La prima parte è il sociale, odia la vita “fatta a scandali e cambiali” e per la seconda parte, l’antisociale, si trasforma in un menestrello, dove canta “non conta l’astinenza, basta ci sia soltanto l’apparenza”. Un grazie particolare ad Enzo che ha segnalato questa chicca.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 10 – Verdena / Canzone Ostinata

Il gruppo bergamasco è semplicemente fantastico: tutti i loro lavori sono eterogenei e non sai mai come ti stupiranno. Il termine “grunge alternativo” con il quale più volte sono stati definiti è sicuramente limitante per ciò che hanno fatto in tutti questi anni di onorata carriera e oggi trattiamo un brano tratto dal sorprendente doppio album Wow del 2011. Se con il singolo Scegli Me il gruppo ha fatto centro, donando al brano quell’aura sognante che ricorda le atmosfere dello splendido Anima Latina di Lucio Battisti, Canzone Ostinata è un delizioso brano dall’arrangiamento pulito e semplice che parla di un’ amore adolescenziale ormai finito; amarezza ma anche un velo di zucchero in questa canzone da (ri)scoprire.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 9 – Blur / You’re So Great

Dopo i fasti del Britpop, importante movimento musicale britannico che mescola pop e rock alternativo che vede insieme agli Oasis protagonisti proprio i Blur, il gruppo capitanato da Damon Albarn cambia rotta e si reinventa con il quinto album chiamato semplicemente Blur. Questa scelta è stata apprezzata da pubblico e critica e trascinano le vendite due canzoni potentissime come Song 2 e Beetlebum. La canzone Laterale contenuta in questo lavoro è stata composta da quel geniaccio di Graham Coxon, apprezzato polistrumentista e chitarrista dei gruppo inglese, pubblicata come se fosse una demo lasciata volutamente grezza. Una piccola, piacevole chicca in un album di rottura da apprezzare e recuperare.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 8 – Colapesce / Fiori O Formiche

Abbandoniamo per un attimo il tormentone sanremese del duo Di Martino Colapesce, troppo mainstream e inflazionato per i nostri gusti, e facciamo un passo indietro. Torniamo al 2012 quando il cantautore siciliano esordì con l’album Un Meraviglioso Declino; a chi fece il preordine venne regalato l’EP Nove Cover, contenente appunto nove cover fra cui spicca su tutte Fiori O Formiche, canzone tratta dallo sfortunatissimo (ed in seguito diventato cult) album ZuccheroFilatoNero di Mauro Repetto, l’altra metà degli 883. Rimane un mistero il cambio di titolo, probabilmente un refuso in fase di stampa che nessuno ha mai corretto.

Se nella versione originale abbiamo uno sgangherato brano acustico con una voce sgraziata e roca, oltre che stonata (ma che comunque noi “intenditori” adoriamo), la cover funziona alla grande, finalmente rendendo giustizia ad un brano valido ed ingiustamente snobbato. L’ arrangiamento tesissimo, ripetitivo, quasi spettrale con una batteria elettronica che accompagna in modo impeccabile questa coraggiosa reinterpretazione merita sicuramente di entrare a pieno merito nella nostra playlist.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 7 – Franco Battiato /  The Trains Of Tozeur

Franco Battiato, all’anagrafe Francesco Battiato (questo il suo vero nome) lo conosciamo ed apprezziamo tutti: compositore, filosofo, pittore, uomo di immensa cultura e creatore di alcune delle più belle canzoni italiane ha dato il suo meglio nel 1981 con il suo capolavoro La Voce Del Padrone; l’album è stato ricantato interamente in spagnolo La Voz De Su Amo, praticamente identico alla versione italiana con il testo tradotto pari pari in spagnolo.

Arriviamo al 1985 quando esce Echoes Of Sufi Dances, album in inglese dedicato al mercato d’ oltre oceano che contiene le sue più celebri canzoni con arrangiamenti rinfrescati, più votati all’elettronica e dai testi anche in questo caso che sono semplicemente delle traduzioni più o meno fedeli ai testi originali. Lo stesso anno esce anche Ecos De Danzas Sufi, album fotocopia ma con i testi in spagnolo.

Non riuscirà mai ad imporsi nel mercato americano, vuoi per la differenza di cultura musicale, vuoi l’accento maccheronico che lo ha penalizzato parecchio, come successe a Lucio Battisti con il suo Images  del 1977, ma a Battiato però perdoniamo tutto, e propongo la sognante The Trains Of Tozeur, brano che non ha bisogno di presentazioni. Ancora grazie di tutto Franco, ovunque tu sia.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 6 – Bee Gees / Spicks And Specks

I Be Gees non hanno bisogno di presentazioni: sono senz’altro maggiori esponenti della disco music con la quale hanno fatto ballare milioni di persone durante i gloriosi anni ’70 e hanno continuato a mietere successi fino allo scioglimento del gruppo con la tragica scomparsa di Robin Gibb avvenuta nel 2012.

I maestri del falsetto prima del grande successo pubblicarono il singolo Spicks And Specks nel 1966, che arrivò primo nelle classifiche australiane (la famiglia Gibb emigrò a Brisbane a fine anni ’50); grazie proprio a questa hit decisero di ritornare nel Regno Unito per poi iniziare la loro cavalcata trionfale nelle classifiche di tutto il mondo.

Spicks And Specks è una marcetta con un fascino tutto suo, nella quale la musica scanzonata forse stona con il testo cupo; per essere una canzone di metà anni ’60 non risulta influenzata dal beat o da altre mode dell’epoca: è ancora oggi incredibilmente fresca e godibilissima.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 5 – Robbie Williams / Me And My Monkey

Robbie Williams ha vissuto due carriere brillanti: la prima a metà anni ’90 raggiunse il successo planetario con i Take That durato giusto un paio di album prima del suo brusco abbandono e la seconda da solista che lo ha consacrato a superstar internazionale, vero dominatore del pop fino alla metà degli anni zero. La Canzone Laterale che presento, clamorosamente snobbata, è tratta dall’album Escapology del 2002: dalla durata di oltre sette minuti (forse per questo che non ha avuto riscontri in radio) è una delirante avventura alla “una notte da leoni” con una scimmia umanizzata in giro per Las Vegas a fare baldoria. La produzione è eccellente e una delicata influenza messicana si sposa perfettamente con l’efficace arrangiamento pop che impreziosisce il brano. Un grazie particolare a F. che ha segnalato questa chicca.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 4 – Enzo Carella / Estrella Misteriosa

Il più sottovalutato cantante italiano, capace di capolavori assoluti come Malamore, Fosse Vero o la sanremese Barbara deve il suo fascino ai testi composti dal poeta Pasquale Panella, gigante della musica italiana che collaborò con Lucio Battisti dopo la separazione dallo storico paroliere Mogol.

La musica di Carella con quei testi così arzigogolati è ancora attuale e splendidamente moderna, alla faccia di tutti i cantanti indie dei giorni nostri. Enzo ci ha lasciato solo 7 album in trent’anni di carriera, con una pausa fra l’81 e il ’92 e un’altra fra il ’95 e il 2007. Proprio l’ultimo album contiene Estrella Misteriosa, una Canzone Laterale perfetta, costruita come una filastrocca d’amore dannatamente panelliana, piena zeppa di affascinanti ed ipnotici giochi di parole.

La semplicità e la dolcezza di Enzo nel cantare questa canzone ingiustamente passata nel dimenticatoio è toccante e ogni volta che la ascolto mi strappa un sorriso.  

Buon ascolto da Musica Laterale!