Capitolo 29 – Mia Martini / Salvami

Domenica Rita Adriana Bertè, detta Mimì, è stata una delle migliori cantanti italiane, senza se e senza ma. Dolcissima interprete e talvolta anche autrice dei suoi brani, la sua voce è unica ed espressiva, dolce e triste allo stesso momento, quasi fosse il colore di un’emozione; ha ricevuto la grande notorietà a partire dagli anni’70 con brani bellissimi come Piccolo Uomo, E Non Finisce Mica il Cielo (che presentò a San Remo nel 1982 con il quale non vinse ma fu creato apposta per lei il premio della critica che ancora oggi porta il suo nome) e Minuetto. Oggi parliamo proprio di questo capolavoro e presento la versione scartata con testo differente dal nome Salvami.

Salvami è in sostanza la prima versione di Minuetto, musicato da Dario Baldan Bembo con il testo curato da Luigi Albertelli, ma non convinse né Mia né i discografici; si decise quindi di far riscrivere il testo a Franco Califano che semplicemente creò il testo perfetto, cucito su misura per Mia e le sue tristi vicissitudini amorose. Il brano è tratto dall’ album Canzoni Segrete del 2003, composta interamente da brani inediti risalenti agli anni ’70.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 28 – Seu Jorge / Life On Mars?

Seu Jorge è un cantante brasiliano e principale membro dei Farofa Carioca, gruppo samba con un buon successo in patria. Per il film Le Avventure Acquatiche Di Steve Zissou del 2004 di Wes Anderson, sceneggiatore e regista dall’estetica e stile a dir poco eccellente, è stata curata una colonna sonora fra brani appositamente scritti e una serie di cover in portoghese di David Bowie. Nonostante il film sia stato un flop la scelta della musica a mio parere si rivela azzeccata: le versioni acustiche dei brani del Duca Bianco si fondono perfettamente con la malinconia che solo un brano portoghese può regalare.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 27 – Paul McCartney / Temporary Secretary

Sir James Paul McCartney probabilmente è il miglior compositore degli ultimi cento anni; prima con i Beatles, poi con gli Wings e infine con la sua brillante carriera solista ha regalato emozioni a centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. Nella sua lunghissima carriera ha creato tre album autoprodotti nei quali suona ogni strumento, chiamati semplicemente McCartney del 1970, McCartney II del 1980 e McCartney III del 2020. Temporary Secretary tratta dall’esperimento elettronico McCartney II è poco più di un divertissement, suonato con batteria, chitarra e sintetizzatore; su quest’ultimo si regge l’intera, confusa canzone che ha un fascino tutto suo: o la si odia o la si ama. E voi che ne pensate?

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 26 – Michael Jackson / Slave To The Rhythm

Abbiamo già accennato al Re del pop seppur di sfuggita nel capitolo 3 del nostro blog (potete recuperare l’ interessante storia del brano proposto QUI) e oggi finalmente parliamo di Michael Jackson anche se onestamente c’è ben poco da dire. Capace di essere leggenda sia con i Jackson 5 sia (soprattutto) da solista, Jackson ha ridefinito il concetto di musica Pop portando l’asticella verso l’ alto, sia con l’ album più venduto della storia, Thriller del 1982 (del quale proprio domani sarà pubblicata una versione speciale per i 40 anni dall’uscita, con remaster e inediti) sia con i successivi Bad e Dangerous, quest’ultimo autoprodotto e forse il più completo dell’artista, ricercando suoni e soluzioni sonore che ancora oggi reggono il tempo e risultano fresche e moderne dopo decenni dalla pubblicazione. Un vero genio, inutile negarlo. Oggi parliamo di un brano Laterale dance pubblicato sul postumo Xcape del 2014, risalente al periodo Dangerous e alle mie orecchie clamorosamente scartato. Xcape è un esperimento interessante in quanto le otto canzoni che compongono l’ album sono doppie: ci sono infatti le versioni originali e quelle mixate da grandi produttori decisamente più al passo coi tempi. Se in Slave To The Rhythm versione originale troviamo poco più di una prova, ancora da arricchire di suoni ed effetti e forse un po’ piatta, con il mix 2014 curato fra gli altri da L.A. Reid e Babyface, produttori di fama mondiale, è stato confezionato un brano pop moderno e pertinente senza stravolgere la forza originale. Il link video che troverete è una stupefacente performance del brano fatto con un ologramma (!) di Michael ai Billboard Music Award del 2014: l’impossibile quella sera si è realizzato e l’ incredibile risultato è sotto gli occhi di tutti.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 25 – Rino Gaetano / La Ballata Di Renzo

Rino Gaetano, per quei pochi che non lo conoscessero, è un cantautore attivo fra il 1973 e il 1981, diventato famoso al grande pubblico per la sanremese Gianna nel 1978 che fece scandalo ai tempi perchè fu il primo autore a sdoganare la parola sesso contenuta nel testo.

Istrionico, giullare, dissacrante, canta spesso e volentieri degli ultimi, degli sfruttati, odiando tutto ciò che è potere; nelle sue canzoni prende in giro in maniera lucida e precisa l’Italia, in particolare il suo amato Sud. Capace di canzoni a dir poco splendide che ancora oggi sono attuali (cambiano i protagonisti ma sotto sotto è sempre la stessa solfa) e la sua particolare voce, a tratti rauca ma potente e allo stesso tempo dolce, accompagna le sue filastrocche che fanno riflettere e strappano un sorriso allo stesso tempo.

Riparleremo senz’altro di Gaetano nel corso del tempo e vorrei iniziare dalla fine, ovvero il 2 giugno 1981 quando Rino si schianta con la sua auto e in seguito viene rifiutato da ben cinque ospedali. Cosa ancora più tragica, avrebbe dovuto sposarsi pochi giorni dopo con la sua amata Amelia.  

Per la canzone Laterale odierna dobbiamo tornare al 1970, quando Gaetano compone La Ballata Di Renzo, una storia di malasanità all’italiana nel quale il protagonista del brano ha un incidente ed è rifiutato da tre ospedali romani, morendo in ambulanza. Mette ancora i brividi questa lucida profezia sulla propria morte se teniamo conto che dei cinque ospedali che rifiutarono Gaetano tre sono proprio quelli citati nella canzone scritta undici anni prima.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 24 – Honda – L. Forssell / Quiet’s Theme

Torniamo ancora a parlare di videogiochi con questa dolcissima canzone tratta dal videogioco Metal Gear Solid 5. La serie creata da Hideo Kojima, arrivata al quinto capitolo, ha ridefinito il concetto stesso di videogioco, con una trama così profonda e piena di sfaccettature da sembrare un film di Christopher Nolan. Il protagonista del gioco ad una occhiata superficiale sembra quasi un moderno rambo, ma naturalmente c’è un mondo dietro. Dai nemici di fine livello tutti ottimamente caratterizzati fino alle ambientazioni dei vari giochi c’è sempre stata una cura maniacale per questa serie che parla di pace mentre si è in guerra e di disarmo nucleare con un rischio costante di una guerra mondiale. Per i non pratici ai videogiochi addirittura è uscito un libro che racconta la serie che dal 1987, anno di uscita del primissimo videogioco, racconta la intrigante trama dei vari capitoli.

Kojima ha sempre curato le sue opere in ogni dettaglio e naturalmente anche le colonne sonore sono parti integranti dei videogiochi; per Metal Gear Solid 5 data l’ambientazione anni ’80 troviamo brani di assoluto rilievo di A-Ha, Joy Division, Billy Idol tanto per citarne alcuni; oggi ci concentreremo su Quiet’s Theme,  uno dei brani conclusivi di questa avventura; Quiet nel gioco è una cecchina spietata che è stata modificata geneticamente da una terapia parassitaria che le permette di respirare tramite fotosintesi ed avere altri straordinari poteri. A dare il volto e voce di Quiet c’è l’attrice e modella olandese Stephanie Joosten, che interpreta questa canzone d’amore e libertà in maniera semplicemente perfetta.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 23 – Lucio Battisti / Due Mondi

Anima Latina è l’album Laterale per eccellenza di Lucio Battisti. I brani di questo lavoro del sono snobbati nella maggior parte delle raccolte pubblicate nel corso degli anni, vuoi per l’unicità dell’opera con atmosfere eteree e sognanti, lontane anni luce dalla musica leggera che ha sempre proposto, vuoi per la struttura delle canzoni con la parte cantata quasi coperta dallo splendido tappeto musicale fra prog, accenni di sax e musica sudamericana. Un lavoro che ancora oggi è considerato uno dei migliori dell’artista e che un ascoltatore dei nostri anni non avrebbe paura a definire indie, giusto con qualche decennio di anticipo rispetto la nostra (decadente e tristissima) scena musicale attuale. Il brano che dà il titolo all’album è semplicemente un capolavoro sia per la complessità degli arrangiamenti che per il testo, che sembra lontano anni luce dallo stile proposto nei lavori precedenti ma perfetto in questo contesto.

La Canzone Laterale proposta oggi è stata difficile da scegliere, Due Mondi è l’unico duetto dell’album e l’unico brano ad avere un ritornello. Interpretato da Lucio e da Mara Cubeddu, parla di un amore difficile nel quale la donna vuole tenere il suo lui tutto per sé e considera il suo mondo, mentre per lui il mondo implica avere più libertà.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 22 – Queen / ‘39

Non voglio perdermi in inutili presentazioni su chi sono i Queen, vorrei soffermarmi sul chitarrista, compositore e astrofisico(!) Brian May. Musicista capace di assoli dallo stile inconfondibile anche grazie alla sua fedele chitarra autoprodotta, costruita nel 1963 con il padre, un ingegnere appassionato di modellismo. Brian è un ottimo compositore: ha scritto alcune delle più belle canzoni dei Queen, e ha anche pubblicato alcuni album da solista. Oggi oltre a girare il mondo con i Queen + Adam Lambert ci delizia con i suoi spassosi video su Instagram.

Anno 1975, esce l’album A Night At The Opera, raffinatissimo album che spinse i Queen ad alzare l’asticella creando un lavoro ricco e complesso: Bohemian Rhapsody ne è un esempio ed è il primo singolo estratto dal lavoro, riconosciuto come uno dei migliori brani rock di sempre.

Il brano che propongo oggi è ’39, un piacevolissimo folk dal sapore country americano nel quale Brian canta di un immaginario viaggio spaziale dove gli astronauti tornano sulla Terra dopo un anno ma a causa della dilatazione del tempo teorizzata da Einstein scoprono che sul nostro pianeta è trascorso molto più tempo; l’entusiasmo per il nuovo mondo scoperto da poco si smorza subito perchè la Terra è vecchia e grigia e il grande amore del protagonista di questa storia si ritrova invecchiata di molti anni rispetto a lui.

Buon ascolto da Musica Laterale!