Capitolo 51 – Roberto Vecchioni / Figlia

Roberto Vecchioni, oltre a professore di lettere, latino e greco è uno dei più importanti musicisti italiani, capace di scrivere capolavori immortali come Luci A San Siro o Milady. Dotato di un’eleganza unica e di una poesia delicata, il cantautore milanese nella sua carriera ha sperimentato diversi stili restando sempre coerente ai suoi testi fatti di miti dell’antica Grecia, dell’arte e della letteratura, raccontando i suoi sentimenti in maniera così empatica da togliere il respiro. E’ proprio il caso della canzone Laterale di oggi, Figlia, contenuta nell’album del 1976 Elisir. Figlia è una struggente lettera di un padre alla figlia che prima di quel momento non sapeva di esserlo e che racconta con un velo di dolce tristezza la versione di un padre che padre non lo è mai stato. Pugno nello stomaco e occhi lucidi per questo capolavoro da apprezzare nuovamente.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 50 – George Harrison / Between The Devil And The Deep Blue Sea

Tutti conoscono il “quiet Beatle”, voce e chitarra solista nei Fab 4 che veneriamo ancora oggi. Arista sensibile e riservato, è sempre rimasto all’ ombra dei due mostri sacri e si impose solo quando i Beatles erano praticamente sull’orlo della separazione con le sue splendide composizioni come I Me Mine, Here Comes The Sun o Something, quest’ultima una delle più belle canzoni d’amore di sempre che ognuno di noi ha ascoltato almeno un migliaio di volte.

Dal 1970 con il triplo album All Things Must Pass iniziò una carriera solista con pubblicazioni più o meno costanti fino al 1987. Ci sarebbe tanto, troppo da dire su George ma ci limitiamo al brano Laterale che abbiamo scelto tratto dal postumo Brainwashed del 2002, lavoro notevolissimo che il figlio Dhani completò seguendo le indicazioni del padre prima della sua scomparsa il 29 novembre 2001. Between The Devil And The Deep Blue Sea è una cover di un brano popolare del 1930 che George interpreta in maniera esemplare con il suo ukulele. Possiamo sentire un frammento del brano nella dimenticabilissima commedia Che fine hanno fatto i Morgan? Del 2009 la cui colonna sonora è un omaggio ai Beatles solisti in quanto troviamo anche un brano di Lennon,di Mc Cartney e qualche secondo di Yes, I’m Your Angel di Yoko Ono.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 49 – Vasco Rossi / Ambarabaciccicoccò

Vasco Rossi non ha bisogno di presentazioni: il rocker di Zocca ci accompagna da sempre, fra eventi concerto sempre più rari (l’età avanza inesorabile per tutti) e fans sempre più radicali. Non sono un suo ammiratore, sinceramente non ho mai comprato un suo CD ma è doveroso prendere atto della sua grande influenza dato che per davvero tante persone le sue canzoni sono state la colonna sonora della gioventù. Come ottimamente riportato su Orrore a 33 giri per la carriera di Vasco sono fondamentali i primi lavori dove troviamo qualcosa di realmente nuovo. A suo modo era rivoluzionario: le canzoni orecchiabili, ora pop, ora rock hanno un linguaggio terra terra e molto colloquiale che non reggono il confronto con i mostri sacri che da lì a poco sfornarono capolavori dalle poesie sopraffine (Dalla, De Andrè, De Gregori, Battiato, il Battisti dei dischi bianchi, Fossati, Vecchioni, eccetera) ma funzionava, eccome se funzionava. Il brano Laterale che oggi ho scelto è tratto dal primo disco, …Ma Cosa Vuoi Che Sia Una Canzone… del 1978 si chiama Ambarabaciccicoccò, una rabbiosa ed ironica invettiva contro la politica che ha la presunzione di far cambiare le cose ma alla fine non succede mai nulla (niente di nuovo neanche nel 2023 quindi!) la cui struttura sembra quasi un brano di Rino Gaetano per tematiche e la costruzione del brano. Un caloroso ringraziamento ad Alessandro M. per la segnalazione

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 48 – The Dresden Dolls / Coin Operated Boy

I Dresden Dolls sono un duo statunitense formato da Amanda Palmer (della quale torneremo a parlare dei suoi album da solista) e da Brian Viglione. Con soli due album all’attivo più una raccolta di lati B offrono un’esperienza teatrale oltre a quella musicale, abbracciando il ricercatissimo punk cabaret, un particolare genere che unisce divertenti siparietti ispirati alla Vaudeville, musica punk, e gothic burlesque. So che sembra una supercazzola, ascoltate qualche brano o date un’occhiata al loro sito e il tutto sarà più chiaro.

Il brano che arricchirà la playlist di Spotify è Coin Operated Boy, forse non esattamente un brano Laterale per il discreto successo che ebbe all’uscita, complice il particolare video ed il testo velatamente esplicito, ma il brano è quasi scomparso dai radar e allora lo riproponiamo perché merita davvero.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 47 – Magical Sound Shower / Hiroshi Kawaguchi

Oggi torniamo a parlare di videogiochi con un brano a dir poco superlativo. Composta dal maestro Hiroshi Kawaguchi per Out Run del 1986 per il quale compone anche gli altri due brani Passing Breeze e Splash Wave. In pochissimo tempo i cabinati (così venivano chiamati i mobili con monitor CRT, joystick e pulsanti nelle fumose sale giochi) vendettero tantissimo e i più fortunati riuscirono a giocare alla versione deluxe del gioco, uno speciale simulatore con tanto di volante, sedile e un innovativo sistema idraulico per simulare velocità e curve. La libertà che dava Out Run, con la Ferrari spider e la bionda a fianco, fece sognare (e bestemmiare!) un’intera generazione.

Kawaguchi già compositore di altre colonne sonore di videogiochi qui si supera, facendo diventare Magical Sound Shower un classico; nonostante sia stato usato il basilare Chip YM2151 il risultato è a dir poco stupefacente: il brano tra jazz e bossa nova è qualcosa che ti si incolla al cervello senza più mollarlo. Il Giappone degli anni ’80 per i videogiochi è l’Eldorado, talvolta anche per la musica.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 46 – Gianluca Grignani / Qualcosa Nell’Atmosfera

Non potendo esimermi dalla kermesse italica più apprezzata (forse perché l’unica rimasta), guardando l’ elenco dei partecipanti per i vecchietti come me sembra di essere tornati negli anni ’90 con gli articolo 31, Paola e Chiara, Giorgia e Gianluca Grignani. Proprio di quest’ultimo parleremo oggi, arricchendo la nostra proposta Laterale, che in questi giorni ha presentato il brano Quando Ti Manca Il Fiato.

Gianluca Grignani è letteralmente esploso nel 1995 con l’album Destinazione Paradiso, lanciato grazie alla partecipazione a San Remo con il brano omonimo che a dispetto di un insulso sesto posto riesce a vendere una cifra spropositata di dischi, anche grazie all’album tradotto in spagnolo per il mercato sudamericano, e a far innamorare migliaia di adolescenti. Gli elogi si sprecano, Mogol addirittura lo paragona ad un piccolo Battisti, ma scompare, così, di botto, senza senso. Gira addirittura voce che sia morto di overdose, ma l’anno successivo torna con La Fabbrica Di Plastica, un album quasi (molto quasi) rock alternativo che fa ancora discutere oggi se è un capolavoro tanto da essere stato definito da alcuni il The Bends italiano o un disco tutto sommato puramente commerciale con qualche schitarrata qua e là. Consiglio a tal proposito il podcast Infedeli Alla Linea, nel quale il lavoro viene analizzato minuziosamente. Gianluca va contro il produttore Massimo Luca facendo di testa sua, uccidendo il ragazzo belloccio e pulito del lavoro precedente presentandosi con i capelli colorati e uno stile fra il cupo e l’incazzato. Commercialmente l’album risulta un flop, un tonfo che ha fatto rumore tanto da considerare l’artista finito: praticamente un Cassano,un Balotelli o un più recente Zaniolo in versione musicale.

Da allora ne è passato di tempo e fra uno scandalo e l’altro, alcuni singoli più o meno di successo e qualche greatest hits di troppo è rimasto legato a doppio filo con Sanremo tentando ogni volta di rilanciare la sua carriera. Vedremo che succederà con Verde Smeraldo, il lavoro di prossima uscita.

Ah quasi mi scordavo del Brano Laterale! Dalla Fabbrica Di Plastica proponiamo Qualcosa Nell’ Atmosfera, presente come ghost track nella versione CD, un validissimo e robusto rock; è incomprensibile che sia stata usata quasi come uno scarto in quanto regge senz’altro il confronto con i migliori brani di questo lavoro.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 45 – Johnny Marr / European Me

John Martin Maher, conosciuto come Johnny Marr è un chitarrista e compositore inglese famoso per aver militato insieme a Morrissey negli Smiths, band culto che in soli 4 album a cavallo fra il 1982 e il 1987 ebbero un fortissimo impatto culturale sulla scena pop rock mondiale, dall’accurata scelta delle copertine al modo di suonare moderno ed innovativo di Marr che ispirò fra gli altri anche Noel Gallagher degli Oasis.

Dopo la separazione degli Smiths Marr si lanciò in vari progetti, entrando in diversi gruppi e collaborando con un numero enorme di artisti; il primo album solista, The Messenger, è del 2013, un album di debutto per certi versi sorprendente in quanto oltre a scrivere i brani li canta e la voce è aggraziata e piacevole tanto da chiedersi perché non ha iniziato a farlo prima? DI questo lavoro ho scelto European Me, perché è bello e suona tremendamente Smiths senza risultare una spenta copia.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 44 – Bornajeans / I Just Had A Shower (Without Washing My Hair)

Come sapete il blog è incentrato su brani e non su interi album ma forse in questo caso merita un’eccezione in quanto al primo ascolto questo lavoro mi ha letteralmente stregato.

Bornajeans, udinese di nascita ma milanese di adozione, si fa conoscere al grande pubblico con la partecipazione all’edizione 2022 di X Factor che naturalmente mi sono perso a causa del mio razzismo che non mi fa guardare, oltre a quei programmi demenziali con tribune elettorali, anche qualsiasi trasmissione musicale moderna. Approfondirò l’argomento prima o poi, magari con un lungo post dedicato.

Tornando alla protagonista di questo episodio Lady Routine, il suo album d’esordio, ha disegnato un mondo patinatissimo e spiccatamente anni ’80 con escursioni nella dance ’90 e qualche salto mortale, riuscitissimo, nell’ambient. Grazie alla voce pulita da diva anni’80 ritroviamo il sorriso di Nada, le atmosfere di Loredana Bertè, il pop leggero ed elegante della disco music e, unico richiamo alla modernità, un goccio di Myss Keta. Altra chicca: tutti i titoli sono in inglese nonostante i brani siano in italiano. Trovata deliziosa.

Non è stato facile scegliere il brano Laterale, alla fine sono ricaduto su I Just Had A Shower (Without Washing My Hair), un brano pop anni ‘80 perfetto; la voce cristallina, l’atmosfera sognante e l’ipnotico giro di basso mi hanno riportato istantaneamente indietro nel tempo, regalandomi emozioni che nascono in profondità nei miei ricordi legati all’infanzia, esattamente come capita quando sento un particolare profumo che richiama con potenti flashback momenti felici e spensierati. Grazie, davvero.

Buon ascolto da Musica Laterale!