Capitolo 16 – Кино / Хочу  Перемен

Cosa sappiamo della musica sovietica? Inno a parte, sopravvissuto con il testo riveduto e corretto anche ai giorni nostri, e il mitico coro dell’Armata Rossa davvero poco.

Tralasciando la politica che a noi proprio non interessa, gli anni ’80 sovietici sorprendentemente sono simili ai nostri: il mondo era diviso in due e i mondi paralleli hanno avuto per la musica alcuni punti in comune, come nel nostro caso il punk rock e la voglia di un mondo migliore.

I Kino, gruppo capitanato da Виктор Робертович Цой (traslitterato Viktor Robertovič Tsoi), sono la massima espressione del rock sovietico degli anni ’80 che non ha nulla da invidiare alle controparti anglosassoni o statunitensi; si sono formati a Leningrado (oggi San Pietroburgo ma per qualche mistero di codici internazionali l’aeroporto cittadino è ancora oggi chiamato LED) e hanno coperto prima con punk poi con rock sempre più sofisticato e prodotto con più cura tutti gli anni ’80 per poi sciogliersi ufficialmente nel 1990 a causa della tragica scomparsa di Tsoi a soli 28 anni, vittima di un incidente stradale ma voci dicono sia stato assassinato addirittura dal KGB, la terribile polizia segreta sovietica, per le sue posizioni politiche e forse anche per il il brano Хочу  Перемен (Hochu Peremen, ovvero Voglio Cambiamenti, un grazie alla pagina Instagram russisti anonimi per la traduzione!) divenuto un vero e proprio inno della morente Unione Sovietica. I Kino e la loro musica furono uno specchio della realtà sociale dei giovani che subirono da lì a poco cambiamenti radicali nella loro società. Per capire l’importanza del gruppo possiamo considerare il carismatico Tsoi un ibrido fra Bob Dylan, Jim Morrisson e Curt Kobain per non fare paragoni scomodi.

Dopo questo doveroso preambolo il brano scelto, che alle nostre orecchie occidentali è semi sconosciuto ma famosissimo da Mosca a Vladivostok, è proprio Хочу  перемен

Buon ascolto da Musica Laterale!

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