Capitolo 17 – Georg Philipp Telemann / Adagio del Concerto in Re maggiore per tromba, archi e basso continuo

Musica da camera laterale? Com’è possibile? Facciamo ordine.

Fabrizio De André è uno dei più celebri ed influenti cantautori italiani. Pacifista, anarchico, nelle sue canzoni racconta gli ultimi, gli emarginati, i perdenti; di scuola genovese, nei trent’anni di attività dal 1966 ci ha regalato capolavori immortali che tutti conoscono o dovrebbero conoscere.

C’è davvero poco da aggiungere per descrivere Faber, vorrei quindi soffermarmi su una delle mie preferite di sempre: La Canzone Dell’Amore Perduto.

“L’amore che strappa i capelli è perduto ormai – non resta che qualche svogliata carezza – e un po’ di tenerezza”

E’ una triste, lucida e matura riflessione su una storia d’amore ormai consumata che lascia nonostante tutta l’amarezza di una separazione la speranza di un futuro amore nuovo.

La Canzone Laterale che propongo non è questa, ovviamente troppo famosa per entrare nella nostra lista, ma dobbiamo tornare a circa duecento (!) anni prima dove l’organista tedesco Georg Philipp Telemann compose l’Adagio del Concerto in Re maggiore per tromba, archi e basso continuo. Ascoltate la linea del violino principale e chiudete gli occhi: non notate nulla di familiare? Esatto, De André recuperò questa triste e splendida melodia alleggerendola, impreziosendo il tutto con lo struggente testo. Capolavoro.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *