Capitolo 49 – Vasco Rossi / Ambarabaciccicoccò

Vasco Rossi non ha bisogno di presentazioni: il rocker di Zocca ci accompagna da sempre, fra eventi concerto sempre più rari (l’età avanza inesorabile per tutti) e fans sempre più radicali. Non sono un suo ammiratore, sinceramente non ho mai comprato un suo CD ma è doveroso prendere atto della sua grande influenza dato che per davvero tante persone le sue canzoni sono state la colonna sonora della gioventù. Come ottimamente riportato su Orrore a 33 giri per la carriera di Vasco sono fondamentali i primi lavori dove troviamo qualcosa di realmente nuovo. A suo modo era rivoluzionario: le canzoni orecchiabili, ora pop, ora rock hanno un linguaggio terra terra e molto colloquiale che non reggono il confronto con i mostri sacri che da lì a poco sfornarono capolavori dalle poesie sopraffine (Dalla, De Andrè, De Gregori, Battiato, il Battisti dei dischi bianchi, Fossati, Vecchioni, eccetera) ma funzionava, eccome se funzionava. Il brano Laterale che oggi ho scelto è tratto dal primo disco, …Ma Cosa Vuoi Che Sia Una Canzone… del 1978 si chiama Ambarabaciccicoccò, una rabbiosa ed ironica invettiva contro la politica che ha la presunzione di far cambiare le cose ma alla fine non succede mai nulla (niente di nuovo neanche nel 2023 quindi!) la cui struttura sembra quasi un brano di Rino Gaetano per tematiche e la costruzione del brano. Un caloroso ringraziamento ad Alessandro M. per la segnalazione

Buon ascolto da Musica Laterale!

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