Capitolo 63 – Pooh / Rotolando Respirando

Oggi è il turno dei Pooh, il gruppo italiano più longevo capace di raccontare una favola lunga cinquant’anni.

Attivi addirittura dal 1962, la formazione stabile dopo cambi di nome e di componenti è datata 1968. Oltre a Roby Facchinetti, in quell’anno entra nel gruppo il chitarrista Dodi Battaglia; nel 1971 arriva alla batteria Stefano D’ Orazio al posto di Valerio Negrini che resterà alla regia come autore di testi fino alla sua scomparsa nel 2013 e, in seguito all’abbandono di Riccardo Fogli, nel 1973 entra in pianta stabile il bassista Red Canzian.

I Pooh con il loro pop delicato sono sopravvissuti alle generazioni e le loro canzoni ormai fanno parte del nostro patrimonio genetico; hanno chiuso il sipario nel 2016 a seguito di un trionfale tour nel quale anche il ribelle Riccardo Fogli, unitosi di nuovo al gruppo dopo più di quarant’anni, partecipa a questa festa che possiamo godere con un bellissimo live pubblicato nel 2018, L’ Ultimo Abbraccio, contenente CD e DVD della straordinaria performance. La canzone Laterale che trattiamo oggi è Rotolando Respirando, suggerito gentilmente dall’amico F. che è rimasto colpito dalla complessità del brano: strutturalmente perfetto, ricco e suntuoso, quasi un’opera rock a sé stante; i Pooh non sono solo musica leggera e questa è l’ennesima dimostrazione del loro professionismo e della loro cura nel creare qualcosa di straordinario, che è difficile ancora oggi sentire nella produzione musicale nostrana. Il riff di chitarra è potente ed ipnotico, che ti entra dritto nel cervello, e fa da contrasto alla delicata sezione dei cori, il tutto impreziosito da un arrangiamento allo stesso tempo delicato e forte e possiamo sentire l’ispirazione della prog inglese, Genesis in primis. Il brano è pubblicato nel 1977 con l’album omonimo ma non tutti sanno che il brano Laterale trattato oggi è stato cantato già qualche tempo prima con testo e musica diversi ma sempre con lo stesso, splendido riff. Altra nota, Rotolando Respirando è stato riproposto nel 1979 in lingua inglese per il mercato internazionale dall’album Hurricane con il testo adattato per il vano tentativo di conquistare le terre d’Albione. Come al solito il mercato internazionale è spietato e i risultato fu deludente ma il lavoro ebbe un discreto successo solo nei territori germanofoni e, inspiegabilmente, in Giappone (!)

Buon ascolto da Musica Laterale!

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