Capitolo 84 / Mick Ronson – Music Is Lethal

Mick Ronson è stato un chitarrista, arrangiatore e produttore musicale britannico, nato il 26 maggio 1946 e scomparso il 29 aprile 1993. È noto principalmente per la sua collaborazione con David Bowie come chitarrista principale e collaboratore chiave durante gli anni ’70.

Ronson è nato a Kingston upon Hull, in Inghilterra, ed è cresciuto appassionandosi alla musica. La sua carriera prese una svolta significativa quando si unì alla band di Bowie, The Spiders from Mars, nei primi anni ’70. La collaborazione tra Ronson e Bowie ha prodotto alcuni degli album più iconici e innovativi della carriera di Bowie, tra cui “The Man Who Sold the World“, “Hunky Dory“, “The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars” e “Aladdin Sane“.

Il contributo di Ronson al suono di Bowie è stato fondamentale, caratterizzato dal suo stile chitarristico distintivo e dalle sue abilità nell’arrangiamento musicale. La sua interpretazione memorabile della chitarra melodica su brani come “Moonage Daydream” e “Starman” ha contribuito a definire il suono glam rock di Bowie.

Dopo la sua collaborazione con Bowie, Mick Ronson ha intrapreso una carriera solista e ha lavorato con altri artisti, tra cui Lou Reed, Bob Dylan e Morrissey. Ha anche prodotto e arrangiato diversi album di altri artisti.

La sua influenza sulla musica rock e sullo stile chitarristico è duratura, e Mick Ronson è ricordato come uno dei chitarristi più talentuosi e innovativi della sua epoca. La sua morte prematura nel 1993 a causa di un cancro al fegato ha lasciato un vuoto nella scena musicale, ma il suo impatto sulla storia della musica continua a essere riconosciuto e celebrato.

Oggi arricchiamo la nostra playlist con un brano erroneamente accreditato a David Bowie, Music Is Lethal, cover in inglese della celebre Io Vorrei.. Non Vorrei.. Ma Se Vuoi di Lucio Battisti. Bowie e Ronson scoprirono la musica italiana dell’epoca durante una vacanza a Roma nel 1973 e l’anno successivo per il primo lavoro solista Slaughter On 10th_Avenue decise di inserire proprio il brano del Lucione nazionale.  Anche se il brano è firmato Bowie Battisti Suzi Fussey, la moglie di Ronson, parrucchiera personale del Duca Bianco, disse in un’intervista di essere stata proprio lei a creare il testo per la versione in inglese della celebre canzone. La verità non la sapremo mai, non rimane che goderci questo splendido brano!

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 83 – Beatles / Now And Then

I Beatles non hanno bisogno di presentazioni e non ho intenzione di dilungarmi in preamboli, sono stati (e sono!) il miglior gruppo pop rock della storia e i signori John Winston Ono Lennon,Sir James Paul McCartney e George Harrison verranno ricordati come compositori al pari di Mozart e Beethoven. Non esagero.

Questo capitolo sarà più dettagliato e polemico rispetto a quanto prodotto in questo blog: sono un fan di John Lennon da quando avevo 14 anni e conosco praticamente tutto di lui, brani inediti inclusi.

Settimana scorsa, esattamente il 2 novembre, è uscita la nuova ed ultima canzone dei Fab 4 presa in prestito da un demo di Lennon del 1978 chiamata Now And Then ma registrata con il titolo I Don’t Want To Lose You. In questo momento su internet troviamo molti video a riguardo: primi ascolti, impressioni, emozioni  ma ora vorrei entrare nella fase successiva dopo aver elaborato per bene il brano.

Il Lennon solista ha regalato emozioni fino al 1980, anno della sua tragica scomparsa, regalando al mondo Double Fantasy ed il postumo Milk And Honey. Entrambi contengono canzoni bellissime, frutto del suo esilio dal mondo della musica i 5 anni precedenti per fare il casalingo e curare la crescita di Sean, suo secondo genito. Questo periodo è prolifico per Lennon, compone tantissimo e dato che non sa scrivere la musica registra le sue demo voce e chitarra o voce e piano con un registratore 4 piste. Come già anticipato quest’estate quando la notizia iniziava a circolare il brano pubblicato è proprio Now And Then. Andiamo ad analizzare il brano Beatles e quello di Lennon in dettaglio:

Now And Then / Lennon demo

I know it’s true

It’s all because of you

And if I make it through

It’s all because of you

And now and then

If we must start again

Well, we will know for sure

That I love you

I don’t wanna lose you, oh no, no

Loose you or abuse you

Oh no, no, no sweet darlin’

But if you had to go away

If you had to go, nda-da-doo, doo-doo-doo

Now and then

I miss you

Oh, now and then

I want you to return from me

I know return to me

I know it’s true

It’s all because of you

And if you go away

I know you nev’.. stay

I don’t wanna lose you, oh no, no

Abuse you or confuse you

Oh no, no, sweet darlin’

But if you had to go well I will stop you today

And if you had to go well you believe in that love

Now And Then / Beatles  

One, two, three

I know it’s true

It’s all because of you

And, if I make it through

It’s all because of you

And, now and then

If we must start again

Well, we will know for sure

That I will love you

Now and then

I miss you

Oh, now and then

I want you to be there for me

Always to return to me

I know it’s true

It’s all because of you

And, if you go away

I know you’ll never stay

Now and then

I miss you

Oh, now and then

I want you to be there for me

I know it’s true

It’s all because of you

And, if I make it through It’s all because of you

Dal demo originale è stata tolta la parte migliore, ovvero il ritornello centrale che dà maestosità e importanza al brano: quell’ ”I don’t wanna lose you” dedicata a Yoko, sicuramente ritenuta troppo intima per essere pubblicata così.

Paul inoltre modifica leggermente il testo quanto basta per renderlo come fosse un dialogo fra i due amici e non un disperato tentativo di non perdere la propria amata stravolgendone il significato. Se in Free As A Bird le parti aggiunte da Harrison e McCartney erano coerenti in quanto la canzone non era finita in questo caso abbiamo una composizione originale cambiata. La voce di Lennon, cristallina e ripulita dalla AI con l’arrangiamento creato da Giles Martin, figlio dello storico produttore George è sì al passo con i tempi ma forse suona poco Beatles in quanto le armonie vocali sono praticamente assenti e soprattutto il brano è triste, all’antitesi con i brani Beatles e più coerente con l’ultimo Lennon più cupo ed introverso. Per la mia esperienza, per il mio amore incondizionato per il Lennon solista preferisco di gran lunga la demo incompleta ma lascio al lettore il giudizio sul brano che entra di diritto come brano Laterale per eccellenza.

Buon ascolto da Musica Laterale!

    

Capitolo 82 – Klaatu / Sub-Rosa Subway

I Klaatu sono stati una band rock progressivo canadese attivi dal 1973 al 1982 che ha ottenuto una discreta notorietà negli anni ’70. Il gruppo è stato formato a Toronto nel 1973 e si è fatto conoscere per un periodo senza svelare l’identità dei membri della band. Questo ha portato a voci e speculazioni che suggerivano che i Klaatu fossero, in realtà, i Beatles che si esibivano sotto uno pseudonimo. Queste voci sono state alimentate dal fatto che la musica dei Klaatu aveva alcune somiglianze stilistiche con quella dei Beatles, un pò come è successo agli Audio 2 o ad Anonimo Italiano in Italia, rispettivamente per Battisti e Baglioni.

Il loro album di debutto, intitolato “3:47 E.S.T.”, è stato pubblicato nel 1976 ed è stato ben accolto dalla critica. La canzone Calling Occupants of Interplanetary Craft è diventata una delle loro tracce più famose ed è stata successivamente reinterpretata da altri artisti.

Nonostante il mistero iniziale sull’identità dei membri della band, alla fine è stato rivelato che i Klaatu erano in realtà John Woloschuk, Dee Long e Terry Draper. I Klaatu nel corso degli anni hanno costruito una base di fan dedicata grazie alla loro musica melodica e al loro stile distintivo. Nel corso degli anni hanno pubblicato diversi album, ma non sono mai stati in grado di replicare il successo del loro primo lavoro.I Klaatu sono un chiaro esempio di come leggende e speculazioni possano circondare la musica e come il mistero possa contribuire alla fama di un gruppo.

Il brano Laterale scelto oggi è Sub-rosa Subway del 1976 treatta dal primo album, che mi piace che suona  tremendamente Sir Paul McCartney in versione Wings.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 81 – Kula Shaker / Persephone

I Kula Shaker sono una band britannica di rock psichedelico Londra nel 1995 da Crispian Mills (voce e chitarra), Alonza Bevan (basso), Jay Darlington (tastiere) e Paul Winterhart (batteria) che ha raggiunto la fama negli anni ’90 e uno scioglimento dovuto al flop del secondo album Peasants, Pigs & Astronauts e a dissidi interni che li fanno ritrovare solo nel 2004 senza Darlington, diventato turnista negli Oasis ed in seguito nei Beady Eye di Liam Gallagher.

La loro musica fonde elementi di rock alternativo, psichedelia e musica indiana, creando un suono unico e distintivo. Considerati una delle band più importanti nella scena Post-Britpop, sono noti per abbracciare la cultura indiana e la spiritualità nelle loro canzoni e nell’immagine della band stessa. Crispian Mills, in particolare, è interessato alla filosofia induista e ai concetti spirituali, che si riflettono nella loro musica e nei testi delle canzoni. Mi piace ascoltarli perché ricordano lo stile dell’inarrivabile George Harrison, chitarrista dei Beatles, e dei suoi lavori da solista.

Oggi si unisce alla nostra playlist Persephone, un brano tratto dal primo album Strangefolk, una dolce filastrocca che egregiamente gioca fra folk, pop e atmosfere da musica medievale.

Buon ascolto da musica laterale!

Capitolo 80 / José González – Heartbeats

José González è un cantautore e musicista svedese da genitori argentini attivo come solista dal 2003 con il suo primo lavoro, Veener. La sua musica è caratterizzata da uno stile prevalentemente acustico, pulito e semplice, canta in inglese e spagnolo e il suo folk latino regala emozioni semplici e pure. Oggi aggiungiamo alla nostra playlist il suo brano più famoso, una favolosa e toccante cover del gruppo elettropop svedese The Knife, Heartbeats. Il destino mi ha regalato questa canzone scoprendo il brano in una maniera a dir poco assurda, ovvero cercando su Youtube tutt’altro: Palline Colorate del compianto Solange. Oltre ad avere trovato ciò che cercavo qualche genio ha pensato di usare il brano del personaggio televisivo più amato dal sottoscritto (e dall’amico F) al posto di Heartbeats, originariamente usato per la pubblicità di una nota marca di televisori! Ebbene si, ho un passato (e presente!) da trasharo di prima categoria e Solange è sempre stato un faro per il diversamente bello, ma questa è un’altra storia che forse prima o poi racconterò. Intanto godiamoci questa meraviglia.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Digressione – una nuova canzone dei Beatles grazie alla AI

“È un po’ inquietante ma anche entusiasmante, perché è il futuro”. Da un paio di giorni il buon Paul McCartney, genio assoluto e uno dei più longevi compositori di sempre, ha dichiarato in un’intervista al programma radiofonico Today che entro l’anno grazie alla AI (Intelligenza artificiale) uscirà un nuovo brano dei Beatles appena finito, ripreso dalla Beatles Anthology e scartato allora per motivi di scarsa qualità del suono. Anche se il brano ad oggi non si conosce i beatlesiani come me sanno benissimo che Yoko Ono oltre a Free As A Bird e Real Love diede a Paul anche il brano Now and Then, rovinato irrimediabilmente da un brutto brusio di sottofondo. I tre Beatles ci lavorarono, registrarono alcune parti ma George definì il brano “fucking rubbish”, fottuta spazzatura, e il lavoro si fermò. Dei tre doppi CD che compongono la Anthology solo i primi due contengono i nuovi brani dei Beatles e al momento dell’uscita un po’ tutti rimasero delusi da questo: dov’è il terzo inedito?

Come facciamo di solito sul blog vorrei analizzare la canzone, stavolta in maniera più dettagliata. Now And Then è un brano di Lennon composto nel 1978 presso il Dakota Building, sua residenza newyorkese; per John è un periodo molto prolifico a livello di ispirazione e composizione, infatti oltre ai brani che sono stati usati per Double Fantasy e il postumo Milk And Honey troviamo molte demo di quel periodo: prove, canzoni più o meno complete e semplici abbozzi registrati su un registratore quattro piste. John non sa scrivere la musica e per il suo processo di composizione questo sistema si è rivelato a dir poco fondamentale già dai tempi dei Beatles.

Fra i brani quasi completi spicca Now And Then, una ballata molto triste solo voce e piano di cui esiste un solo tape che parla di un amore ormai agli sgoccioli dove John dice “io non voglio perderti, costringerti o confonderti, ma se devi andartene niente ti potrà fermare ancora e se devi andartene continuerai a vivere?”

John è sempre sincero e molto autobiografico quando scrive canzoni e se i maligni di allora scrissero che a breve lui e Yoko si sarebbero nuovamente separati a me piace pensare che la canzone sia il frutto di una litigata molto pesante fra i due.

Troviamo tutti i lirismi lennoniani che mi fanno letteralmente impazzire: il brano è maestoso, teso e drammatico allo stesso tempo e avrebbe potuto essere un ennesimo grande classico se solo non ci fosse stato quel maledetto 8 dicembre 1980.

Non inserirò il solito link youtube perché sul bellissimo mondo di internet si può trovare il brano ripulito da appassionati, o addirittura gruppi che hanno creato una loro versione “alla Free As A Bird” talvolta con risultati soddisfacenti. A questo punto non resta che aspettare cos’ha combinato Paul con quest’ultimo regalo al mondo.

Capitolo 75 – Nick Drake / Fly

Oggi parliamo di pura emozione: Nick Drake, l’antieroe per eccellenza. Mi è capitato più volte di chiudere gli occhi e sulle note di Northern Sky di emozionarmi magari su una scogliera inglese con il profumo della pioggia e la sensazione di libertà ma allo stesso tempo di solitudine.

Artista di una sensibilità rara, schivo, timido, incredibilmente talentuoso Nick crea un mondo di brani prevalentemente acustici e grazie alla sua chitarra, suonata in maniera eccelsa grazie anche alla tecnica del finger picking, ha creato tappeti acustici suggestivi; la sua abilità di mettere in musica la sua poesia è ancora una volta straordinaria. Consiglio a tutti di cercare i suoi testi e leggerli, anche senza musica, per provare emozioni che solo i grandissimi della Musica riescono a dare.

Nick è dotato di una voce rilassante ma allo stesso tempo triste e ci ha lasciato troppo presto per un non del tutto chiarito suicidio per abuso di antidepressivi. La sua breve carriera è fatta di soli tre album che vendettero pochissimo: la sua timidezza e soprattutto la forte depressione di cui soffriva non aiutarono l’artista che non fece nulla per promuovere il disco in quanto non riuscì praticamente mai ad esibirsi in pubblico. Ricevette la vera notorietà solo nel 1998 a 25 anni dalla scomparsa grazie ad una pubblicità, incrementando le vendite dei suoi lavori e raggiungendo, finalmente, la meritata fama. 

Ho scelto per la nostra playlist il brano Fly, una poesia sopraffina su un tappeto musicale dolcissimo. I cinefili possono ricordarla come parte della colonna sonora di I Tenenbaum, bellissimo film di Wes Anderson incentrato sulla una famiglia a dir poco sopra le righe.

Buon ascolto da Musica Laterale!  

Capitolo 73 – Ringo Starr / Weight Of The World

Dopo John, Paul e George non potevo esimermi di inserire anche Ringo nella nostra playlist Laterale.

Ringo Starr, vero nome Richard Starkey, è un batterista, attore e cantante famoso per avere militato nei Beatles fino al loro scioglimento. Da tutti sottovalutato per il suo scarso valore compositivo (almeno per questo è scusato di fronte ai tre colleghi!) è comunque stato fonte di ispirazione per molti batteristi fra cui Dave Grohl (Nirvana e Foo Fighters); il suono pulito, semplice, “alla Ringo”, ha fatto la storia ed è stato uno dei primi cantanti/batteristi di sempre: oltre alle sole due composizioni soliste, in ogni album dei Beatles non manca un brano cantato da lui.

Il Ringo solista, nonostante una non ricchissima discografia, abbraccia più di quarant’anni e ha più destato curiosità per il suo nome e la sua pesantissima eredità che per l’effettiva qualità del suo lavoro, toccando il punto più alto con l’album Ringo del 1973 che ebbe il merito di mettere d’accordo pubblico e critica sicuramente grazie al fatto che collaborarono (seppur in separata sede) tutti e quattro i Beatles, sia per la composizione dei brani sia per gli arrangiamenti.

Il brano Laterale di oggi è onestamente stato difficile da scegliere per non incappare in troppe banalità e retaggi beatlesiani ed è ricaduto su Weight Of The World, primo singolo tratto da Time Takes Time del 1992. Le sonorità fresche, la musica leggera e la produzione curata da Jeff Lynne, importante produttore e storico fondatore della Electric Light Orchestra, hanno reso il brano un piacevole pop rock al passo coi tempi. Piccola ma necessaria digressione: Lynne iniziò la collaborazione con gli ex Beatles a partire dal 1987 con il convincente Cloud 9 di Harrison per poi continuare con il già citato Ringo e terminare all’apice della sua carriera con la monumentale Beatles Anthology, per il quale ebbe l’onore di lavorare su due brani inediti di Lennon trasformati per occasione in nuovi singoli dei Fab4 e chiudere questo momento magico con lo splendido Flaming Pie di Paul McCartney. Mica male se pensiamo che Lynne è un fan dei Beatles tanto che fu invitato nel 1968 ad assistere ad una sessione di registrazione dell’album bianco dichiarando di non aver dormito i tre giorni successivi per l’emozione.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 65 – The Nolans / Sexy Music

Le Nolans sono state fondate più di 40 anni fa da cinque sorelle: Bernie, Maureen, Coleen, Linda e Anne. Si sono incontrate per la prima volta durante uno spettacolo di cabaret e hanno iniziato a lavorare insieme. Le loro canzoni avevano un mix di stili e influenze, tra cui la musica pop, la musica tradizionale irlandese, il jazz e altri stili musicali. Si sono esibite in tutto il mondo, tra cui nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Giappone, in Australia e in molte altre nazioni. Le Nolans hanno iniziato a farsi notare quando hanno firmato un contratto con la casa discografica Phonogram Records nel 1979. Il loro primo successo è stato “I’m In the Mood for Dancing”, che è stato un grande successo anche fuori dal Regno Unito. Il loro successo è continuato con altre canzoni come “Gotta Pull Myself Together”, “Chemistry” e “Don’t Make Waves”. Le Nolans hanno conquistato una grande popolarità grazie al loro stile unico e alle loro doti canore. Le loro esibizioni sono state straordinarie, con una combinazione di energia e divertimento. Hanno anche fatto molta strada nella scene musicali di tutto il mondo. Il loro album “Making Waves” è stato un grande successo internazionale e ha contribuito a renderle una delle più popolari band musicali del mondo.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 58 – Belle & Sebastian / Funny Little Frog

I Belle & Sebastien sono un gruppo indie pop rock scozzese capitanato da Stuart Murdoch regalano da oltre venticinque anni un pop elegante e delicato fra Smiths, Yes e Simon and Garfunkel.

Da sempre passati in secondo piano, impermeabili al brit pop e le ondate successive, sono sempre stati coerenti con le loro produzioni educate ed eleganti e senza essere ribelli o per forza alternativi hanno creato un solido mondo di musica rilassante e piacevole.

Oggi trattiamo Funny Little Frog tratto dal notevole album The Life Pursuit del 2006, un brano che mi ha colpito per le atmosfere tipiche del gruppo e per quel richiamo ai lirismi lennoniani di cui vado matto.

Buon ascolto da Musica Laterale!