Capitolo 77 – The Posies  / Golden Blunders

I Posies furono un gruppo power pop statunitense attivi dal 1986 al 2001. Da noi hanno avuto poco successo, nonostante qualche buon singolo come la cover di What the World Needs Now Is Love per il film Austin Powers: il controspione del 1997 e proprio di cover parliamo oggi. Il brano che proponiamo è Golden Blunders del 1990, una leggerissima ballata pop rock tutta chitarre decisamente anni’90, che ho conosciuto grazie a Ringo Starr e la sua versione pubblicata nel 1992 per l’album Time takes time. Mi piace immaginare che sia stato consigliato di cantare proprio questa canzone per la forte assonanza con il più celebre Golden slumbers del suo amico e collega Paul McCartney tratta dal capolavoro Abbey Road per mantenere vivo il filo logico che collega Ringo ai suoi vecchi compagni. Si, continuiamo a parlare dei Beatles anche, come oggi, in maniera assolutamente Laterale…

Buon  ascolto da Musica Laterale!

Digressione – una nuova canzone dei Beatles grazie alla AI

“È un po’ inquietante ma anche entusiasmante, perché è il futuro”. Da un paio di giorni il buon Paul McCartney, genio assoluto e uno dei più longevi compositori di sempre, ha dichiarato in un’intervista al programma radiofonico Today che entro l’anno grazie alla AI (Intelligenza artificiale) uscirà un nuovo brano dei Beatles appena finito, ripreso dalla Beatles Anthology e scartato allora per motivi di scarsa qualità del suono. Anche se il brano ad oggi non si conosce i beatlesiani come me sanno benissimo che Yoko Ono oltre a Free As A Bird e Real Love diede a Paul anche il brano Now and Then, rovinato irrimediabilmente da un brutto brusio di sottofondo. I tre Beatles ci lavorarono, registrarono alcune parti ma George definì il brano “fucking rubbish”, fottuta spazzatura, e il lavoro si fermò. Dei tre doppi CD che compongono la Anthology solo i primi due contengono i nuovi brani dei Beatles e al momento dell’uscita un po’ tutti rimasero delusi da questo: dov’è il terzo inedito?

Come facciamo di solito sul blog vorrei analizzare la canzone, stavolta in maniera più dettagliata. Now And Then è un brano di Lennon composto nel 1978 presso il Dakota Building, sua residenza newyorkese; per John è un periodo molto prolifico a livello di ispirazione e composizione, infatti oltre ai brani che sono stati usati per Double Fantasy e il postumo Milk And Honey troviamo molte demo di quel periodo: prove, canzoni più o meno complete e semplici abbozzi registrati su un registratore quattro piste. John non sa scrivere la musica e per il suo processo di composizione questo sistema si è rivelato a dir poco fondamentale già dai tempi dei Beatles.

Fra i brani quasi completi spicca Now And Then, una ballata molto triste solo voce e piano di cui esiste un solo tape che parla di un amore ormai agli sgoccioli dove John dice “io non voglio perderti, costringerti o confonderti, ma se devi andartene niente ti potrà fermare ancora e se devi andartene continuerai a vivere?”

John è sempre sincero e molto autobiografico quando scrive canzoni e se i maligni di allora scrissero che a breve lui e Yoko si sarebbero nuovamente separati a me piace pensare che la canzone sia il frutto di una litigata molto pesante fra i due.

Troviamo tutti i lirismi lennoniani che mi fanno letteralmente impazzire: il brano è maestoso, teso e drammatico allo stesso tempo e avrebbe potuto essere un ennesimo grande classico se solo non ci fosse stato quel maledetto 8 dicembre 1980.

Non inserirò il solito link youtube perché sul bellissimo mondo di internet si può trovare il brano ripulito da appassionati, o addirittura gruppi che hanno creato una loro versione “alla Free As A Bird” talvolta con risultati soddisfacenti. A questo punto non resta che aspettare cos’ha combinato Paul con quest’ultimo regalo al mondo.

Capitolo 76 – Gianna Nannini / Morta Per Autoprocurato Aborto

Gianna Nannini, oltre a sorella maggiore del pilota Alessandro è nipote di Guido, storico fondatore della pasticceria di Siena che ancora oggi ha il loro cognome; la leggenda narra che la sua voce roca è stata causata da un incidente nella fabbrica familiare nella quale perde due falangi a causa di un incidente con un macchinario, urlando così forte da rovinare per sempre le corde vocali; curioso il fatto anche il fratello nel 1990 ha un terribile incidente nel quale l’elicottero di proprietà a seguito di un errato atterraggio lo sbalza fuori dall’abitacolo e l’elica trancia di netto il suo braccio. Mentre ad Alessandro riescono a riattaccare il braccio le povere falangi di Gianna sono state ritrovate solo il giorno dopo. Si, a Gianna mancano due falangi e no, non sono finite nei biscotti.

Conosciamo Gianna Nannini come cantante pop dal grande successo da metà anni ’80 con il brano Fotoromanza fino ai giorni nostri, resistendo all’avvento della musica liquida e ai tormentoni usa e getta dei vari social, ma i primi tre lavori prodotti fra il 1976 e il 1979 sono qualcosa di straordinario per la qualità dei brani, per i testi profondi e e per una maturità di scrittura davvero notevole: a soli 22 anni è già una fuoriclasse.

Il brano Laterale scelto fa parte dell’omonimo album di esordio, Morta Per Procurato Aborto. Il titolo, letteralmente un pugno in faccia, è del 1976. Si, 1976, due anni prima del referendum sull’aborto. Il brano è emozionante e la semplice esecuzione voce e piano investe l’ascoltatore di dolore, malinconia e un senso di angoscia che raramente si può associare ad una semplice canzone.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 75 – Nick Drake / Fly

Oggi parliamo di pura emozione: Nick Drake, l’antieroe per eccellenza. Mi è capitato più volte di chiudere gli occhi e sulle note di Northern Sky di emozionarmi magari su una scogliera inglese con il profumo della pioggia e la sensazione di libertà ma allo stesso tempo di solitudine.

Artista di una sensibilità rara, schivo, timido, incredibilmente talentuoso Nick crea un mondo di brani prevalentemente acustici e grazie alla sua chitarra, suonata in maniera eccelsa grazie anche alla tecnica del finger picking, ha creato tappeti acustici suggestivi; la sua abilità di mettere in musica la sua poesia è ancora una volta straordinaria. Consiglio a tutti di cercare i suoi testi e leggerli, anche senza musica, per provare emozioni che solo i grandissimi della Musica riescono a dare.

Nick è dotato di una voce rilassante ma allo stesso tempo triste e ci ha lasciato troppo presto per un non del tutto chiarito suicidio per abuso di antidepressivi. La sua breve carriera è fatta di soli tre album che vendettero pochissimo: la sua timidezza e soprattutto la forte depressione di cui soffriva non aiutarono l’artista che non fece nulla per promuovere il disco in quanto non riuscì praticamente mai ad esibirsi in pubblico. Ricevette la vera notorietà solo nel 1998 a 25 anni dalla scomparsa grazie ad una pubblicità, incrementando le vendite dei suoi lavori e raggiungendo, finalmente, la meritata fama. 

Ho scelto per la nostra playlist il brano Fly, una poesia sopraffina su un tappeto musicale dolcissimo. I cinefili possono ricordarla come parte della colonna sonora di I Tenenbaum, bellissimo film di Wes Anderson incentrato sulla una famiglia a dir poco sopra le righe.

Buon ascolto da Musica Laterale!  

Capitolo 74 – CCCP – Fedeli alla linea/ Amandoti

I CCCP – Fedeli Alla Linea sono stati un gruppo punk rock italiano attivi dal 1982 al 1990 in grado di influenzare ed ispirare le generazioni future grazie al loro punk filosovietico che ebbe riscontri importanti nella scena alternativa del Bel Paese. Schieratissimi, mischiano in maniera spontanea e precisa il credo politico quasi cieco alla provincia emiliana, leggera e a vocazione turistica e festaiola, creando qualcosa di realmente innovativo e unico. Ora kitsch, ora seri, prendono ispirazione alla new wave tedesca, in particolare ai Kraftwerk e agli Einstürzende Neubauten senza dimenticare la componente protopunk come i Ramones, qualcosa del cantautorato italiano e un tocco di dark inglese riuscendo addirittura a mischiare la musica popolare romagnola (il liscio) in punk più puro. Sentire per credere.

Il brano scelto per la nostra playlist è Amandoti, tratto dall’ultimo lavoro Etica Etnica Pathos del 1990, che possiamo definire Laterale anche nel contesto del gruppo; Giovanni Lindo Ferretti canta di un amore ormai logoro, quasi una preghiera di restare assieme nonostante la difficoltà del rapporto e riconoscendo la pericolosità del sentimento. Un vero e proprio capolavoro a mio parere.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 73 – Ringo Starr / Weight Of The World

Dopo John, Paul e George non potevo esimermi di inserire anche Ringo nella nostra playlist Laterale.

Ringo Starr, vero nome Richard Starkey, è un batterista, attore e cantante famoso per avere militato nei Beatles fino al loro scioglimento. Da tutti sottovalutato per il suo scarso valore compositivo (almeno per questo è scusato di fronte ai tre colleghi!) è comunque stato fonte di ispirazione per molti batteristi fra cui Dave Grohl (Nirvana e Foo Fighters); il suono pulito, semplice, “alla Ringo”, ha fatto la storia ed è stato uno dei primi cantanti/batteristi di sempre: oltre alle sole due composizioni soliste, in ogni album dei Beatles non manca un brano cantato da lui.

Il Ringo solista, nonostante una non ricchissima discografia, abbraccia più di quarant’anni e ha più destato curiosità per il suo nome e la sua pesantissima eredità che per l’effettiva qualità del suo lavoro, toccando il punto più alto con l’album Ringo del 1973 che ebbe il merito di mettere d’accordo pubblico e critica sicuramente grazie al fatto che collaborarono (seppur in separata sede) tutti e quattro i Beatles, sia per la composizione dei brani sia per gli arrangiamenti.

Il brano Laterale di oggi è onestamente stato difficile da scegliere per non incappare in troppe banalità e retaggi beatlesiani ed è ricaduto su Weight Of The World, primo singolo tratto da Time Takes Time del 1992. Le sonorità fresche, la musica leggera e la produzione curata da Jeff Lynne, importante produttore e storico fondatore della Electric Light Orchestra, hanno reso il brano un piacevole pop rock al passo coi tempi. Piccola ma necessaria digressione: Lynne iniziò la collaborazione con gli ex Beatles a partire dal 1987 con il convincente Cloud 9 di Harrison per poi continuare con il già citato Ringo e terminare all’apice della sua carriera con la monumentale Beatles Anthology, per il quale ebbe l’onore di lavorare su due brani inediti di Lennon trasformati per occasione in nuovi singoli dei Fab4 e chiudere questo momento magico con lo splendido Flaming Pie di Paul McCartney. Mica male se pensiamo che Lynne è un fan dei Beatles tanto che fu invitato nel 1968 ad assistere ad una sessione di registrazione dell’album bianco dichiarando di non aver dormito i tre giorni successivi per l’emozione.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 72 – Sick Tamburo / E So Che Sai Un Giorno

I Sick Tamburo nascono sulle ceneri dei Prozac+, gruppo pop punk che ebbe un buon successo ad inizio anni ’90 divenuto famoso ai più per le hit Acida e Angelo; entrambi i gruppi sono stati fondati da Elisabetta Imelio e Gian Maria Accusani, quest’ultimo autore di quasi tutte le canzoni; la nuova formazione si presenta mascherata ai primi concerti; i più attenti riconoscendo lo stile compositivo, ben presto fanno cadere l’ anonimato ma i passamontagna contraddistinguono i primi dischi della band e delle copertine degli album.  

Si aggregano alla squadra de La Tempesta Dischi, etichetta discografica fondata dai Tre Allegri Ragazzi Morti figlia di un collettivo di artisti indipendenti della vibrante scena alternativa di Pordenone e la loro musica continua fino ai giorni nostri con il nuovo singolo Per Sempre Con Me. Gianmaria ha deciso di continuare l’avventura dei Sick Tamburo a seguito della tragica scomparsa di Elisabetta, che ricordiamo sempre con un sorriso e una lacrima.

Aggiungiamo alla nostra playlist il brano E So Che Sai Un Giorno tratto dall’album A.I.U.T.O. acronimo che sta per Altamente Irritanti Umane Tecniche Ossessive del 2011. Gianmaria è un autore sensibile e dosa in maniera perfetta delicatezza e potenza in questa canzone emotiva e dal ritornello irresistibile.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 71 – Yellow Magic Orchestra / Solid State Survivor

Gli Yellow Magic Orchestra sono un gruppo di musica elettronica attivi dal 1978. Considerati precursori di generi quali elettropop, ambient house, synth pop, j-pop il gruppo giapponese riesce ad avere risonanza internazionale grazie al loro ricercatissimo pop creato da strumenti musicali alternativi quali sintetizzatori, drum machines, computers e sequencers e altre tecnologie (per l’ epoca) moderne e digitali.

Dal loro capolavoro Solid State Survivor del 1979 ho scelto il brano omonimo che dà il titolo all’album per la sua freschezza, per una affascinante richiamo alle composizioni di David Bowie (per non fare paragoni scomodi) e per l’irresistibile ritmo elettronico che ipnotizza e strega l’ascoltatore. Bellissimo.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 70 – Giuni Russo / La Sua Figura

Giuni Russo è stata una delle voci più belle del panorama musicale italiano. Dotata di un’estensione vocale capace di acuti irraggiungibili, passa con disinvoltura da leggere hit estive a musica d’autore; l’artista siciliana ha sempre puntato sulla ricerca musicale preferendo la sua crescita personale al mero successo commerciale. Appena sedicenne vince Castrocaro, un’importante kermesse musicale dedicata alle nuove voci.  Il debutto del 1975 non lascia il segno, un album in inglese Love Is A Woman, ma la vera svolta è l’ incontro con il Maestro Franco Battiato che la accoglie e per lei scrive e produce il primo lavoro, Energie del 1981.

Non mi dilungo a raccontare altro di lei, per conoscerla meglio consiglio il toccante docufilm Giuni Russo La Sua Figura con regia di Franco Battiato che apre il lavoro dicendo “questo documentario commuove, sorprende e trascina” proprio come la voce di Giuni.

Di lei la nostra playlist si arricchisce di una vera perla, La Sua Figura, brano ispirato da San Giovanni della Croce, co-fondatore insieme dell’ordine dei Carmelitani scalzi e al suo avvicinamento al misticismo cattolico. Il brano viene scartato da San Remo 1994 e viene pubblicato nell’album Se Fossi Più Simpatica   Sarei Meno Antipatica dello stesso anno. Il brano è semplice e toccante proprio come la sua incredibile voce.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 69 – Yoko Ono / I’m Going Away Smiling

Yoko Ono è, oltre alla seconda moglie di John Lennon, un’artista di avanguardia ahimè famosa per essere stata a detta di molti la causa della separazione dei Beatles (anche se questa diceria è stata più volte smentita, direttamente da Sir Paul McCartney). Nata da una ricca famiglia in Giappone, si trasferisce negli Stati Uniti dopo la guerra dove inizia la sua carriera bazzicando artisti e mostre, fino a ritagliarsi un posto di rilievo in questo mondo. Le sue performances ricordano quelle della più moderna Marina Abramović: in Cut Piece, ad esempio, Yoko rimane seduta in una stanza vuota e i vari visitatori devono tagliare con delle forbici un pezzo del vestito che indossa. Yoko si interessa anche di musica e ha una lunga discografia; la voce sgraziata ed acuta non piace quasi a nessuno e sono famosi i suoi urli, apparentemente senza senso, che però ad un’analisi più approfondita si scopre che appartengono all’antichissima arte teatrale giapponese, il teatro Noh. I suoi brani più famosi li troviamo in Double Fantasy del 1980, album in collaborazione con Lennon, con il quale divide a metà le composizioni quasi fosse un dialogo fra i due e per Walking On Thin Ice, tristemente famosa per essere stata l’ ultima canzone prodotta da Lennon prima del suo vergognoso assassinio.

Oggi parliamo di un brano del 2009, I’m Going Away Smiling, una ballata a dir poco bellissima. Il delicato accompagnamento del piano apre un brano intimo e toccante, e chi come me ha nel cuore John Lennon non può fare altro che provare un’empatia incredibile e commuoversi  ad ogni ascolto. Yoko parla di una vita piena e soddisfacente che pian piano sta lasciando e in questa poesia d’amore verso John è come se lo vedesse un’ultima volta, ringraziandolo, lasciando tristezza e dolore alla gratitudine.

Buon ascolto da Musica Laterale!