Capitolo 32 – Francesco De Gregori / Fiorellino#12&35

Oggi, 12 dicembre, cade l’anniversario della strage di Piazza Fontana a Milano, la mia città. Per ricordare questa triste pagina Francesco De Gregori in Viva l’Italia cita proprio questa data e mi dà un perfetto aggancio per parlare del brano Laterale di oggi.

De Gregori, di scuola romana, è uno dei più importanti cantautori italiani e credo lo conoscano tutti. Sopraffino poeta, dai testi ricchi di metafore e dalle interpretazioni non immediate, è da sempre influenzato da Bob Dylan tanto da produrre un album di cover tradotte in italiano e da personalizzare i suoi brani live quasi da renderli irriconoscibili, esattamente come il suo idolo; la voce dolce e pulita e i successi senza tempo entrano di diritto in ogni playlist con la migliore musica italiana di tutti i tempi.

Oggi trattiamo Fiorellino#12&35, nient’altro che una cover della sua splendida Buonanotte Fiorellino arrangiata come se fosse un brano di Bob Dylan degli anni ’70, tratta dall’ album Vivavoce del 2004 nel quale reinterpreta in chiave moderna i suoi capolavori.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 16 – Кино / Хочу  Перемен

Cosa sappiamo della musica sovietica? Inno a parte, sopravvissuto con il testo riveduto e corretto anche ai giorni nostri, e il mitico coro dell’Armata Rossa davvero poco.

Tralasciando la politica che a noi proprio non interessa, gli anni ’80 sovietici sorprendentemente sono simili ai nostri: il mondo era diviso in due e i mondi paralleli hanno avuto per la musica alcuni punti in comune, come nel nostro caso il punk rock e la voglia di un mondo migliore.

I Kino, gruppo capitanato da Виктор Робертович Цой (traslitterato Viktor Robertovič Tsoi), sono la massima espressione del rock sovietico degli anni ’80 che non ha nulla da invidiare alle controparti anglosassoni o statunitensi; si sono formati a Leningrado (oggi San Pietroburgo ma per qualche mistero di codici internazionali l’aeroporto cittadino è ancora oggi chiamato LED) e hanno coperto prima con punk poi con rock sempre più sofisticato e prodotto con più cura tutti gli anni ’80 per poi sciogliersi ufficialmente nel 1990 a causa della tragica scomparsa di Tsoi a soli 28 anni, vittima di un incidente stradale ma voci dicono sia stato assassinato addirittura dal KGB, la terribile polizia segreta sovietica, per le sue posizioni politiche e forse anche per il il brano Хочу  Перемен (Hochu Peremen, ovvero Voglio Cambiamenti, un grazie alla pagina Instagram russisti anonimi per la traduzione!) divenuto un vero e proprio inno della morente Unione Sovietica. I Kino e la loro musica furono uno specchio della realtà sociale dei giovani che subirono da lì a poco cambiamenti radicali nella loro società. Per capire l’importanza del gruppo possiamo considerare il carismatico Tsoi un ibrido fra Bob Dylan, Jim Morrisson e Curt Kobain per non fare paragoni scomodi.

Dopo questo doveroso preambolo il brano scelto, che alle nostre orecchie occidentali è semi sconosciuto ma famosissimo da Mosca a Vladivostok, è proprio Хочу  перемен

Buon ascolto da Musica Laterale!