Capitolo 75 – Nick Drake / Fly

Oggi parliamo di pura emozione: Nick Drake, l’antieroe per eccellenza. Mi è capitato più volte di chiudere gli occhi e sulle note di Northern Sky di emozionarmi magari su una scogliera inglese con il profumo della pioggia e la sensazione di libertà ma allo stesso tempo di solitudine.

Artista di una sensibilità rara, schivo, timido, incredibilmente talentuoso Nick crea un mondo di brani prevalentemente acustici e grazie alla sua chitarra, suonata in maniera eccelsa grazie anche alla tecnica del finger picking, ha creato tappeti acustici suggestivi; la sua abilità di mettere in musica la sua poesia è ancora una volta straordinaria. Consiglio a tutti di cercare i suoi testi e leggerli, anche senza musica, per provare emozioni che solo i grandissimi della Musica riescono a dare.

Nick è dotato di una voce rilassante ma allo stesso tempo triste e ci ha lasciato troppo presto per un non del tutto chiarito suicidio per abuso di antidepressivi. La sua breve carriera è fatta di soli tre album che vendettero pochissimo: la sua timidezza e soprattutto la forte depressione di cui soffriva non aiutarono l’artista che non fece nulla per promuovere il disco in quanto non riuscì praticamente mai ad esibirsi in pubblico. Ricevette la vera notorietà solo nel 1998 a 25 anni dalla scomparsa grazie ad una pubblicità, incrementando le vendite dei suoi lavori e raggiungendo, finalmente, la meritata fama. 

Ho scelto per la nostra playlist il brano Fly, una poesia sopraffina su un tappeto musicale dolcissimo. I cinefili possono ricordarla come parte della colonna sonora di I Tenenbaum, bellissimo film di Wes Anderson incentrato sulla una famiglia a dir poco sopra le righe.

Buon ascolto da Musica Laterale!  

Capitolo 56 – The Decemberists / Lake Song

Nati artisticamente nell’attivissima Portland e capitanati dal cantautore Colin Meloy, i Decemberists sono attivi dal 2002 e coniugano l’essenza dell’indie con il più classico folk statunitense moderno. Il gruppo ha poca risonanza da noi e non so come mi è capitato di ascoltare ed apprezzare What A Terrible World, What A Beautiful World del 2015. Fra i brani quello che mi ha più colpito è senz’altro Lake Song che entra di diritto nella nostra proposta Laterale, una dolce canzone che parla di un etereo amore adolescenziale di una sconosciuta periferia americana. Empatico e molto poetico il testo che insieme alla musica, un po’ Nick Drake, un po’ indie, un po’ folk si miscela perfettamente regalando un brano equilibrato e quasi sognante.

Buon ascolto da Musica Laterale!