Capitolo 26 – Michael Jackson / Slave To The Rhythm

Abbiamo già accennato al Re del pop seppur di sfuggita nel capitolo 3 del nostro blog (potete recuperare l’ interessante storia del brano proposto QUI) e oggi finalmente parliamo di Michael Jackson anche se onestamente c’è ben poco da dire. Capace di essere leggenda sia con i Jackson 5 sia (soprattutto) da solista, Jackson ha ridefinito il concetto di musica Pop portando l’asticella verso l’ alto, sia con l’ album più venduto della storia, Thriller del 1982 (del quale proprio domani sarà pubblicata una versione speciale per i 40 anni dall’uscita, con remaster e inediti) sia con i successivi Bad e Dangerous, quest’ultimo autoprodotto e forse il più completo dell’artista, ricercando suoni e soluzioni sonore che ancora oggi reggono il tempo e risultano fresche e moderne dopo decenni dalla pubblicazione. Un vero genio, inutile negarlo. Oggi parliamo di un brano Laterale dance pubblicato sul postumo Xcape del 2014, risalente al periodo Dangerous e alle mie orecchie clamorosamente scartato. Xcape è un esperimento interessante in quanto le otto canzoni che compongono l’ album sono doppie: ci sono infatti le versioni originali e quelle mixate da grandi produttori decisamente più al passo coi tempi. Se in Slave To The Rhythm versione originale troviamo poco più di una prova, ancora da arricchire di suoni ed effetti e forse un po’ piatta, con il mix 2014 curato fra gli altri da L.A. Reid e Babyface, produttori di fama mondiale, è stato confezionato un brano pop moderno e pertinente senza stravolgere la forza originale. Il link video che troverete è una stupefacente performance del brano fatto con un ologramma (!) di Michael ai Billboard Music Award del 2014: l’impossibile quella sera si è realizzato e l’ incredibile risultato è sotto gli occhi di tutti.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 3 – The Jetzons / Hard Times

Ho scelto questo brano non tanto perché è poco conosciuto anche se è il più famoso del gruppo ma per la sua genesi che definire Laterale è riduttivo. A proposito, ricordiamo che oggi è il 29 agosto, data di nascita di Michael Jackson, che avrebbe compiuto 64 anni. Cosa c’entra Jackson con i Jetzons? Andiamo con ordine.

Anno 1994, in tutto il mondo fra febbraio e maggio esce il videogioco Sonic 3, penultimo capitolo sulla console a 16 bit Sega Mega Drive che all’epoca mi diede infinite soddisfazioni. Da fan di Sonic ho giocato e rigiocato a questo splendido platform che ha nel corso degli anni avuto un alone di mistero nella colonna sonora. Si vociferava che addirittura Michael Jackson, il Re del POP in persona e anch’esso fan di Sonic abbia composto parte delle musiche di questo terzo capitolo ma non si fece inserire fra i collaboratori perché non soddisfatto della resa musicale dello Yamaha YM2612, chip dedicato al sonoro della console.

C’è anche un’altra versione, molto più cruda: Michael fu eliminato da ogni riferimento al videogioco perché iniziarono ad arrivare a suo carico pesanti accuse di molestie sessuali su minori, per il dovere di cronaca tutte smentite dal processo concluso nel 2005.

Il 23 giugno 2022 finalmente il mistero si è almeno parzialmente risolto: Yuji Naka, uno dei più importanti autori di videogiochi dell’epoca, ha confermato tramite il suo account Twitter il coinvolgimento di Jackson nella composizione della colonna sonora senza lasciare però precisi dettagli; ci sono numerose teorie su internet a riguardo e una ennesima parziale conferma la abbiamo con la recente uscita della raccolta di giochi Sonic Origins pubblicata il 23 giugno 2022. Alcuni livelli proprio di Sonic 3 hanno canzoni che sono state cambiate: sono quelle composte da Jackson? Fra queste troviamo il validissimo brano del livello Ice Cap Zone, che spulciando nella rete è stata accreditata a Brad Buxer, tastierista americano e storico collaboratore proprio di Michael. Facciamo uno più uno e presentiamo dopo questo lungo preambolo Hard Times dei Jetzons, gruppo durato un paio di anni con una manciata di brani all’attivo che ripubblicò dopo la separazione del 1983 l’album The Complete Jetzons del 2008 dove spicca appunto Hard Times, con sonorità anni ’80 e lo stesso affascinante ritmo della controparte videoludica. Non abbiamo certezze se Jackson ci lavorò davvero, abbiamo comunque un brano davvero di buon livello che mi ha pienamente convinto. In questo caso mi sento di inserire entrambe le canzoni in modo da poter fare un confronto: quale preferite? La versione Mega Drive o quella dei Jetzons?

Buon ascolto da Musica Laterale!