Capitolo 85 – Offlaga Disco Pax / Venti Minuti

Gli Offlaga Disco Pax sono stati un gruppo musicale che possiamo definire proto indie; con soli tre lavori rivoluzionò per sempre la musica italiana con il loro delicato equilibrio fra tappeti elettronici, canzoni recitate con la splendida voce narrante di Max Collini e temi di estrema sinistra raccontati con approccio provocatorio e dissacrante, una giusta dose di sagacia e ironia. Per questo Natale 2023, anche se un pò in ritardo, la playlist Laterale si arricchisce di questa chicca malinconica, Venti Minuti, tratta dall’album Bachelite del 2008: un racconto da brividi, nel quale l’autore racconta una tenera storia di amicizia che ha vinto il tempo e addirittua la morte.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 79 – Alice / Il Vento Caldo Dell’Estate

Da buon figlio degli anni ’80 sono cresciuto con pane e Festivalbar, negli stabilimenti balneari c’erano gli ultimi juke box, non esistevano i cellulari né altre corbellerie e molti brani estivi diventavano famosi grazie alla manifestazione chiamata Festivalbar e alla vendita delle compilation rigorosamente in cassetta (dapprima singola, poi doppia, la “rossa” e la “blu”). Vi lascio il valido articolo su come è morta l’adolescenza di molti  legata a questo evento musicale grazie all’articolo che ho trovato sul sito lascimmiapensa.

Ho voluto omaggiare questo ferragosto con il brano di Alice del 1980, Il Vento Caldo Dell’Estate, arrivato decimo in quell’edizione che vide trionfare a pari merito Miguel Bosé con Olympic Games e Donatella Rettore con la sua provocante Kobra.

Il brano, nonostante il titolo leggero ed estivo, racconta di un amore che finisce, di una donna che soffre per l’abbandono e prova ad illudersi che vada tutto bene. Il Vento Caldo Dell’Estate è scritto a sei mani oltre da Alice anche da Franco Battiato e dal violinista Giusto Pio; i due compositori vivono un periodo d’oro riuscendo a sfornare brani ancora oggi irraggiungibili e Alice beneficia di questo soprattutto l’anno successivo con l’iconica Per Elisa, capolavoro assoluto come testo, musica ed interpretazione, con la quale trionfa a Sanremo nel 1981, ma questa è un’altra storia.

Alice, ancora con il vero nome Carla Bissi, inizia giovanissima a partecipare a gare canore trionfando nel 1971 a Castrocaro con Tanta Voglia Di Lei dei Pooh, nel 1975 con lo pseudonimo di Alice Visconti pubblica il suo primo album La Mia Poca Grande Età e la vera maturazione arriva iniziando una collaborazione con il Maestro Franco Battiato nel 1980, quando i due si incontrano grazie al produttore comune. Battiato, da artista sensibile e da re mida della musica, capisce subito le potenzialità di Alice e i due iniziano una collaborazione che porta in pochi anni ad un successo internazionale anche grazie a quella gemma presentata all’ Eurovision Song Contest del 1984, I Treni Di Tozeur.

Alice continua la sua carriera dopo la collaborazione con Battiato con ardite sperimentazioni spaziando dalla musica classica all’elettronica. Oggi la vediamo in giro per l’Italia grazie allo spettacolo Alice canta Battiato, nel quale con la sua splendida voce interpreta i più bei brani del Maestro.

Buon ascolto e buona Estate da Musica Laterale!

Capitolo 78 – Auroro Borealo  / Brutto Dappertutto

Auroro Borealo, al secolo Francesco Ruggero, è quel che definisco un amico senza averlo mai incontrato se non per una brevissima stretta di mano durante un evento di qualche tempo fa. In comune abbiamo tanto: la passione per la musica, la ricerca estrema per brani e autori di nicchia e soprattutto Gregorio, lo sfortunato cantante che scoprii anni e anni fa che è stato così segnante per la vita di entrambi che in qualche modo saremo per sempre legati a doppio filo anche grazie agli articoli di Orrore a 33 giri.

Ma chi è Auroro Borealo? Oltre a un artista senz’altro sopra le righe, il quale in una vecchia intervista definisce la sua musica “stravagante, stonata ed infedele” è un performer dai mille ineressi sempre alla ricerca del diversamente bello. Ecco il succo di tutto, semplice e lineare.

Dal primo lavoro da solista Singoloni del 2017, album con improbabili cover come ad esempio Freeway dei Bee Hive o Emozioni d’Estate del già citato Gregorio, ne è passata l’acqua sotto i ponti e fra festival, tour in giro per l’ Italia, progetti alternativi e un bellissimo podcast ha tempo per creare la Talento, la sua casa discografica, e diffondere la musica che definire Laterale è a dir poco pertinente, riunendo artisti da tutta Italia con uno scopo ben preciso: divertire e divertirsi. Solo per questo merita eterno rispetto e ammirazione.

Il brano scelto per la nostra playlist laterale, Brutto Dappertutto, è tratto dall’ultimo lavoro Aurora Boreale uscito recentemente. Se fosse stato inserito in un album del gruppo Lo Stato Sociale credo che nessuno avrebbe da ridire, anche se rispetto al gruppo indie pop il tono è più scanzonato e leggero, come dimostra nell’efficace ritornello “ognuno fa schifo come può”.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 76 – Gianna Nannini / Morta Per Autoprocurato Aborto

Gianna Nannini, oltre a sorella maggiore del pilota Alessandro è nipote di Guido, storico fondatore della pasticceria di Siena che ancora oggi ha il loro cognome; la leggenda narra che la sua voce roca è stata causata da un incidente nella fabbrica familiare nella quale perde due falangi a causa di un incidente con un macchinario, urlando così forte da rovinare per sempre le corde vocali; curioso il fatto anche il fratello nel 1990 ha un terribile incidente nel quale l’elicottero di proprietà a seguito di un errato atterraggio lo sbalza fuori dall’abitacolo e l’elica trancia di netto il suo braccio. Mentre ad Alessandro riescono a riattaccare il braccio le povere falangi di Gianna sono state ritrovate solo il giorno dopo. Si, a Gianna mancano due falangi e no, non sono finite nei biscotti.

Conosciamo Gianna Nannini come cantante pop dal grande successo da metà anni ’80 con il brano Fotoromanza fino ai giorni nostri, resistendo all’avvento della musica liquida e ai tormentoni usa e getta dei vari social, ma i primi tre lavori prodotti fra il 1976 e il 1979 sono qualcosa di straordinario per la qualità dei brani, per i testi profondi e e per una maturità di scrittura davvero notevole: a soli 22 anni è già una fuoriclasse.

Il brano Laterale scelto fa parte dell’omonimo album di esordio, Morta Per Procurato Aborto. Il titolo, letteralmente un pugno in faccia, è del 1976. Si, 1976, due anni prima del referendum sull’aborto. Il brano è emozionante e la semplice esecuzione voce e piano investe l’ascoltatore di dolore, malinconia e un senso di angoscia che raramente si può associare ad una semplice canzone.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 74 – CCCP – Fedeli alla linea/ Amandoti

I CCCP – Fedeli Alla Linea sono stati un gruppo punk rock italiano attivi dal 1982 al 1990 in grado di influenzare ed ispirare le generazioni future grazie al loro punk filosovietico che ebbe riscontri importanti nella scena alternativa del Bel Paese. Schieratissimi, mischiano in maniera spontanea e precisa il credo politico quasi cieco alla provincia emiliana, leggera e a vocazione turistica e festaiola, creando qualcosa di realmente innovativo e unico. Ora kitsch, ora seri, prendono ispirazione alla new wave tedesca, in particolare ai Kraftwerk e agli Einstürzende Neubauten senza dimenticare la componente protopunk come i Ramones, qualcosa del cantautorato italiano e un tocco di dark inglese riuscendo addirittura a mischiare la musica popolare romagnola (il liscio) in punk più puro. Sentire per credere.

Il brano scelto per la nostra playlist è Amandoti, tratto dall’ultimo lavoro Etica Etnica Pathos del 1990, che possiamo definire Laterale anche nel contesto del gruppo; Giovanni Lindo Ferretti canta di un amore ormai logoro, quasi una preghiera di restare assieme nonostante la difficoltà del rapporto e riconoscendo la pericolosità del sentimento. Un vero e proprio capolavoro a mio parere.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 72 – Sick Tamburo / E So Che Sai Un Giorno

I Sick Tamburo nascono sulle ceneri dei Prozac+, gruppo pop punk che ebbe un buon successo ad inizio anni ’90 divenuto famoso ai più per le hit Acida e Angelo; entrambi i gruppi sono stati fondati da Elisabetta Imelio e Gian Maria Accusani, quest’ultimo autore di quasi tutte le canzoni; la nuova formazione si presenta mascherata ai primi concerti; i più attenti riconoscendo lo stile compositivo, ben presto fanno cadere l’ anonimato ma i passamontagna contraddistinguono i primi dischi della band e delle copertine degli album.  

Si aggregano alla squadra de La Tempesta Dischi, etichetta discografica fondata dai Tre Allegri Ragazzi Morti figlia di un collettivo di artisti indipendenti della vibrante scena alternativa di Pordenone e la loro musica continua fino ai giorni nostri con il nuovo singolo Per Sempre Con Me. Gianmaria ha deciso di continuare l’avventura dei Sick Tamburo a seguito della tragica scomparsa di Elisabetta, che ricordiamo sempre con un sorriso e una lacrima.

Aggiungiamo alla nostra playlist il brano E So Che Sai Un Giorno tratto dall’album A.I.U.T.O. acronimo che sta per Altamente Irritanti Umane Tecniche Ossessive del 2011. Gianmaria è un autore sensibile e dosa in maniera perfetta delicatezza e potenza in questa canzone emotiva e dal ritornello irresistibile.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 70 – Giuni Russo / La Sua Figura

Giuni Russo è stata una delle voci più belle del panorama musicale italiano. Dotata di un’estensione vocale capace di acuti irraggiungibili, passa con disinvoltura da leggere hit estive a musica d’autore; l’artista siciliana ha sempre puntato sulla ricerca musicale preferendo la sua crescita personale al mero successo commerciale. Appena sedicenne vince Castrocaro, un’importante kermesse musicale dedicata alle nuove voci.  Il debutto del 1975 non lascia il segno, un album in inglese Love Is A Woman, ma la vera svolta è l’ incontro con il Maestro Franco Battiato che la accoglie e per lei scrive e produce il primo lavoro, Energie del 1981.

Non mi dilungo a raccontare altro di lei, per conoscerla meglio consiglio il toccante docufilm Giuni Russo La Sua Figura con regia di Franco Battiato che apre il lavoro dicendo “questo documentario commuove, sorprende e trascina” proprio come la voce di Giuni.

Di lei la nostra playlist si arricchisce di una vera perla, La Sua Figura, brano ispirato da San Giovanni della Croce, co-fondatore insieme dell’ordine dei Carmelitani scalzi e al suo avvicinamento al misticismo cattolico. Il brano viene scartato da San Remo 1994 e viene pubblicato nell’album Se Fossi Più Simpatica   Sarei Meno Antipatica dello stesso anno. Il brano è semplice e toccante proprio come la sua incredibile voce.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 66 – I Micronauti / Daitarn III

A cavallo degli anni ’70 e ‘80 la scena musicale italiana trova il suo punto massimo sia dal lato cantautorale, per album bellissimi e divenuti immortali, sia per la minuziosa produzione delle sigle per i cartoni animati che come qualità e quantità non hanno nulla da invidiare alle hit del tempo, tanto che in diversi casi nelle classifiche dei singoli più venduti troviamo brani proprio di questo genere. Per la maggior parte delle volte i gruppi che cantano questi brani sono pseudonimi con autori e produttori di grande spessore, come Vince Tempera, Augusto Martelli o gli immensi fratelli Guido e Maurizio De Angelis. Oggi parliamo di un brano dei Micronauti dove si celano il già citato Vince Tempera e Giancarlo Balestra, membro del gruppo Fratelli Balestra attivissimi negli anni ’80 proprio incentrata nella produzione di colonne sonore e musiche per bambini, ben prima dell’egemonia di Cristina D’Avena e successivamente di Giorgio Vanni.

I Micronauti, durati giusto il tempo di incidere tre sigle dei cartoni animati nel 1980, hanno creato una hit indimenticabile con un tiro assurdo e un giro di basso semplicemente perfetto: Daitarn III. A mio modestissimo parere è una delle più belle sigle di sempre, forse non esattamente un brano Laterale ma in qualche modo da riscoprire e soprattutto da ascoltare a tutto volume!

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 64 – Pierangelo Bertoli / Figlio Di Un Cane

Pierangelo Bertoli è stato un cantautore attivo dal 1974. Dotato di una sensibilità particolare, anche data dal suo handicap (a causa di una poliomielite era bloccato su una sedia a rotelle), il suo stile abbraccia pop, rock e canzone d’autore; i testi sottolineano l’impegno politico di Pierangelo ed è famosa la sua battaglia contro le barriere architettoniche per i diversamente abili. Di lui ricordiamo volentieri il bellissimo brano Eppure Soffia del 1976, un inno ecologista ancora attuale e Spunta La Luna Dal Monte del 1991, con il quale partecipò a Sanremo con il gruppo sardo Tazenda ed ottenne la meritata rilevanza nazionale. Oggi parliamo di un brano scritto da un allora sconosciuto Luciano Ligabue, scoperto proprio da Bertoli che prima incise nel 1988 Sogni Di Rock’N’Roll per l’album Tra Me E Me e l’anno successivo Figlio Di Un Cane tratto da Sedia Elettrica, il Brano Laterale di oggi, successivamente ricantato dal rocker emiliano per il suo omonimo album d’esordio del 1990. Se il brano di Ligabue è leggermente più veloce e più grezzo quasi fosse un provino, la versione proposta da Bertoli è più ricca e meglio arrangiata; la sua voce pulita inoltre trasforma il brano dotandolo di un eleganza unica, come solo i grandi autori riescono a conferire.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 63 – Pooh / Rotolando Respirando

Oggi è il turno dei Pooh, il gruppo italiano più longevo capace di raccontare una favola lunga cinquant’anni.

Attivi addirittura dal 1962, la formazione stabile dopo cambi di nome e di componenti è datata 1968. Oltre a Roby Facchinetti, in quell’anno entra nel gruppo il chitarrista Dodi Battaglia; nel 1971 arriva alla batteria Stefano D’ Orazio al posto di Valerio Negrini che resterà alla regia come autore di testi fino alla sua scomparsa nel 2013 e, in seguito all’abbandono di Riccardo Fogli, nel 1973 entra in pianta stabile il bassista Red Canzian.

I Pooh con il loro pop delicato sono sopravvissuti alle generazioni e le loro canzoni ormai fanno parte del nostro patrimonio genetico; hanno chiuso il sipario nel 2016 a seguito di un trionfale tour nel quale anche il ribelle Riccardo Fogli, unitosi di nuovo al gruppo dopo più di quarant’anni, partecipa a questa festa che possiamo godere con un bellissimo live pubblicato nel 2018, L’ Ultimo Abbraccio, contenente CD e DVD della straordinaria performance. La canzone Laterale che trattiamo oggi è Rotolando Respirando, suggerito gentilmente dall’amico F. che è rimasto colpito dalla complessità del brano: strutturalmente perfetto, ricco e suntuoso, quasi un’opera rock a sé stante; i Pooh non sono solo musica leggera e questa è l’ennesima dimostrazione del loro professionismo e della loro cura nel creare qualcosa di straordinario, che è difficile ancora oggi sentire nella produzione musicale nostrana. Il riff di chitarra è potente ed ipnotico, che ti entra dritto nel cervello, e fa da contrasto alla delicata sezione dei cori, il tutto impreziosito da un arrangiamento allo stesso tempo delicato e forte e possiamo sentire l’ispirazione della prog inglese, Genesis in primis. Il brano è pubblicato nel 1977 con l’album omonimo ma non tutti sanno che il brano Laterale trattato oggi è stato cantato già qualche tempo prima con testo e musica diversi ma sempre con lo stesso, splendido riff. Altra nota, Rotolando Respirando è stato riproposto nel 1979 in lingua inglese per il mercato internazionale dall’album Hurricane con il testo adattato per il vano tentativo di conquistare le terre d’Albione. Come al solito il mercato internazionale è spietato e i risultato fu deludente ma il lavoro ebbe un discreto successo solo nei territori germanofoni e, inspiegabilmente, in Giappone (!)

Buon ascolto da Musica Laterale!