Capitolo 85 – Offlaga Disco Pax / Venti Minuti

Gli Offlaga Disco Pax sono stati un gruppo musicale che possiamo definire proto indie; con soli tre lavori rivoluzionò per sempre la musica italiana con il loro delicato equilibrio fra tappeti elettronici, canzoni recitate con la splendida voce narrante di Max Collini e temi di estrema sinistra raccontati con approccio provocatorio e dissacrante, una giusta dose di sagacia e ironia. Per questo Natale 2023, anche se un pò in ritardo, la playlist Laterale si arricchisce di questa chicca malinconica, Venti Minuti, tratta dall’album Bachelite del 2008: un racconto da brividi, nel quale l’autore racconta una tenera storia di amicizia che ha vinto il tempo e addirittua la morte.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 84 / Mick Ronson – Music Is Lethal

Mick Ronson è stato un chitarrista, arrangiatore e produttore musicale britannico, nato il 26 maggio 1946 e scomparso il 29 aprile 1993. È noto principalmente per la sua collaborazione con David Bowie come chitarrista principale e collaboratore chiave durante gli anni ’70.

Ronson è nato a Kingston upon Hull, in Inghilterra, ed è cresciuto appassionandosi alla musica. La sua carriera prese una svolta significativa quando si unì alla band di Bowie, The Spiders from Mars, nei primi anni ’70. La collaborazione tra Ronson e Bowie ha prodotto alcuni degli album più iconici e innovativi della carriera di Bowie, tra cui “The Man Who Sold the World“, “Hunky Dory“, “The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars” e “Aladdin Sane“.

Il contributo di Ronson al suono di Bowie è stato fondamentale, caratterizzato dal suo stile chitarristico distintivo e dalle sue abilità nell’arrangiamento musicale. La sua interpretazione memorabile della chitarra melodica su brani come “Moonage Daydream” e “Starman” ha contribuito a definire il suono glam rock di Bowie.

Dopo la sua collaborazione con Bowie, Mick Ronson ha intrapreso una carriera solista e ha lavorato con altri artisti, tra cui Lou Reed, Bob Dylan e Morrissey. Ha anche prodotto e arrangiato diversi album di altri artisti.

La sua influenza sulla musica rock e sullo stile chitarristico è duratura, e Mick Ronson è ricordato come uno dei chitarristi più talentuosi e innovativi della sua epoca. La sua morte prematura nel 1993 a causa di un cancro al fegato ha lasciato un vuoto nella scena musicale, ma il suo impatto sulla storia della musica continua a essere riconosciuto e celebrato.

Oggi arricchiamo la nostra playlist con un brano erroneamente accreditato a David Bowie, Music Is Lethal, cover in inglese della celebre Io Vorrei.. Non Vorrei.. Ma Se Vuoi di Lucio Battisti. Bowie e Ronson scoprirono la musica italiana dell’epoca durante una vacanza a Roma nel 1973 e l’anno successivo per il primo lavoro solista Slaughter On 10th_Avenue decise di inserire proprio il brano del Lucione nazionale.  Anche se il brano è firmato Bowie Battisti Suzi Fussey, la moglie di Ronson, parrucchiera personale del Duca Bianco, disse in un’intervista di essere stata proprio lei a creare il testo per la versione in inglese della celebre canzone. La verità non la sapremo mai, non rimane che goderci questo splendido brano!

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 83 – Beatles / Now And Then

I Beatles non hanno bisogno di presentazioni e non ho intenzione di dilungarmi in preamboli, sono stati (e sono!) il miglior gruppo pop rock della storia e i signori John Winston Ono Lennon,Sir James Paul McCartney e George Harrison verranno ricordati come compositori al pari di Mozart e Beethoven. Non esagero.

Questo capitolo sarà più dettagliato e polemico rispetto a quanto prodotto in questo blog: sono un fan di John Lennon da quando avevo 14 anni e conosco praticamente tutto di lui, brani inediti inclusi.

Settimana scorsa, esattamente il 2 novembre, è uscita la nuova ed ultima canzone dei Fab 4 presa in prestito da un demo di Lennon del 1978 chiamata Now And Then ma registrata con il titolo I Don’t Want To Lose You. In questo momento su internet troviamo molti video a riguardo: primi ascolti, impressioni, emozioni  ma ora vorrei entrare nella fase successiva dopo aver elaborato per bene il brano.

Il Lennon solista ha regalato emozioni fino al 1980, anno della sua tragica scomparsa, regalando al mondo Double Fantasy ed il postumo Milk And Honey. Entrambi contengono canzoni bellissime, frutto del suo esilio dal mondo della musica i 5 anni precedenti per fare il casalingo e curare la crescita di Sean, suo secondo genito. Questo periodo è prolifico per Lennon, compone tantissimo e dato che non sa scrivere la musica registra le sue demo voce e chitarra o voce e piano con un registratore 4 piste. Come già anticipato quest’estate quando la notizia iniziava a circolare il brano pubblicato è proprio Now And Then. Andiamo ad analizzare il brano Beatles e quello di Lennon in dettaglio:

Now And Then / Lennon demo

I know it’s true

It’s all because of you

And if I make it through

It’s all because of you

And now and then

If we must start again

Well, we will know for sure

That I love you

I don’t wanna lose you, oh no, no

Loose you or abuse you

Oh no, no, no sweet darlin’

But if you had to go away

If you had to go, nda-da-doo, doo-doo-doo

Now and then

I miss you

Oh, now and then

I want you to return from me

I know return to me

I know it’s true

It’s all because of you

And if you go away

I know you nev’.. stay

I don’t wanna lose you, oh no, no

Abuse you or confuse you

Oh no, no, sweet darlin’

But if you had to go well I will stop you today

And if you had to go well you believe in that love

Now And Then / Beatles  

One, two, three

I know it’s true

It’s all because of you

And, if I make it through

It’s all because of you

And, now and then

If we must start again

Well, we will know for sure

That I will love you

Now and then

I miss you

Oh, now and then

I want you to be there for me

Always to return to me

I know it’s true

It’s all because of you

And, if you go away

I know you’ll never stay

Now and then

I miss you

Oh, now and then

I want you to be there for me

I know it’s true

It’s all because of you

And, if I make it through It’s all because of you

Dal demo originale è stata tolta la parte migliore, ovvero il ritornello centrale che dà maestosità e importanza al brano: quell’ ”I don’t wanna lose you” dedicata a Yoko, sicuramente ritenuta troppo intima per essere pubblicata così.

Paul inoltre modifica leggermente il testo quanto basta per renderlo come fosse un dialogo fra i due amici e non un disperato tentativo di non perdere la propria amata stravolgendone il significato. Se in Free As A Bird le parti aggiunte da Harrison e McCartney erano coerenti in quanto la canzone non era finita in questo caso abbiamo una composizione originale cambiata. La voce di Lennon, cristallina e ripulita dalla AI con l’arrangiamento creato da Giles Martin, figlio dello storico produttore George è sì al passo con i tempi ma forse suona poco Beatles in quanto le armonie vocali sono praticamente assenti e soprattutto il brano è triste, all’antitesi con i brani Beatles e più coerente con l’ultimo Lennon più cupo ed introverso. Per la mia esperienza, per il mio amore incondizionato per il Lennon solista preferisco di gran lunga la demo incompleta ma lascio al lettore il giudizio sul brano che entra di diritto come brano Laterale per eccellenza.

Buon ascolto da Musica Laterale!

    

Capitolo 82 – Klaatu / Sub-Rosa Subway

I Klaatu sono stati una band rock progressivo canadese attivi dal 1973 al 1982 che ha ottenuto una discreta notorietà negli anni ’70. Il gruppo è stato formato a Toronto nel 1973 e si è fatto conoscere per un periodo senza svelare l’identità dei membri della band. Questo ha portato a voci e speculazioni che suggerivano che i Klaatu fossero, in realtà, i Beatles che si esibivano sotto uno pseudonimo. Queste voci sono state alimentate dal fatto che la musica dei Klaatu aveva alcune somiglianze stilistiche con quella dei Beatles, un pò come è successo agli Audio 2 o ad Anonimo Italiano in Italia, rispettivamente per Battisti e Baglioni.

Il loro album di debutto, intitolato “3:47 E.S.T.”, è stato pubblicato nel 1976 ed è stato ben accolto dalla critica. La canzone Calling Occupants of Interplanetary Craft è diventata una delle loro tracce più famose ed è stata successivamente reinterpretata da altri artisti.

Nonostante il mistero iniziale sull’identità dei membri della band, alla fine è stato rivelato che i Klaatu erano in realtà John Woloschuk, Dee Long e Terry Draper. I Klaatu nel corso degli anni hanno costruito una base di fan dedicata grazie alla loro musica melodica e al loro stile distintivo. Nel corso degli anni hanno pubblicato diversi album, ma non sono mai stati in grado di replicare il successo del loro primo lavoro.I Klaatu sono un chiaro esempio di come leggende e speculazioni possano circondare la musica e come il mistero possa contribuire alla fama di un gruppo.

Il brano Laterale scelto oggi è Sub-rosa Subway del 1976 treatta dal primo album, che mi piace che suona  tremendamente Sir Paul McCartney in versione Wings.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 81 – Kula Shaker / Persephone

I Kula Shaker sono una band britannica di rock psichedelico Londra nel 1995 da Crispian Mills (voce e chitarra), Alonza Bevan (basso), Jay Darlington (tastiere) e Paul Winterhart (batteria) che ha raggiunto la fama negli anni ’90 e uno scioglimento dovuto al flop del secondo album Peasants, Pigs & Astronauts e a dissidi interni che li fanno ritrovare solo nel 2004 senza Darlington, diventato turnista negli Oasis ed in seguito nei Beady Eye di Liam Gallagher.

La loro musica fonde elementi di rock alternativo, psichedelia e musica indiana, creando un suono unico e distintivo. Considerati una delle band più importanti nella scena Post-Britpop, sono noti per abbracciare la cultura indiana e la spiritualità nelle loro canzoni e nell’immagine della band stessa. Crispian Mills, in particolare, è interessato alla filosofia induista e ai concetti spirituali, che si riflettono nella loro musica e nei testi delle canzoni. Mi piace ascoltarli perché ricordano lo stile dell’inarrivabile George Harrison, chitarrista dei Beatles, e dei suoi lavori da solista.

Oggi si unisce alla nostra playlist Persephone, un brano tratto dal primo album Strangefolk, una dolce filastrocca che egregiamente gioca fra folk, pop e atmosfere da musica medievale.

Buon ascolto da musica laterale!

Capitolo 80 / José González – Heartbeats

José González è un cantautore e musicista svedese da genitori argentini attivo come solista dal 2003 con il suo primo lavoro, Veener. La sua musica è caratterizzata da uno stile prevalentemente acustico, pulito e semplice, canta in inglese e spagnolo e il suo folk latino regala emozioni semplici e pure. Oggi aggiungiamo alla nostra playlist il suo brano più famoso, una favolosa e toccante cover del gruppo elettropop svedese The Knife, Heartbeats. Il destino mi ha regalato questa canzone scoprendo il brano in una maniera a dir poco assurda, ovvero cercando su Youtube tutt’altro: Palline Colorate del compianto Solange. Oltre ad avere trovato ciò che cercavo qualche genio ha pensato di usare il brano del personaggio televisivo più amato dal sottoscritto (e dall’amico F) al posto di Heartbeats, originariamente usato per la pubblicità di una nota marca di televisori! Ebbene si, ho un passato (e presente!) da trasharo di prima categoria e Solange è sempre stato un faro per il diversamente bello, ma questa è un’altra storia che forse prima o poi racconterò. Intanto godiamoci questa meraviglia.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Digressione – una canzone e una parola su Sinéad O’Connor

Il 26 luglio di quest’anno dopo una vita a dir poco travagliata ci ha lasciato Sinéad O’Connor, cantautrice irlandese che divenne famosa in tutto il mondo con la splendida cover di Nothing Compares 2 U scritta da Prince per il gruppo The Family. Una donna sfortunata che è stata sconfitta dalla vita più volte: eccessi, overdose, per ultima la tragica morte del figlio di soli 17 anni ad inizio 2022. Non ho intenzione di inserire per ora un suo brano nella nostra playlist, devo pensare bene cosa mettere, voglio semplicemente ricordarla con un brano forse poco conosciuto ai più, purtroppo mancante nelle piattaforme musicali più famose, composto da un altro genio assoluto, il musicista e compositore Richard Wright noto per essere stato il tastierista dei Pink Floyd. Che bella canzone. Ringrazio l’ amico F che mi fece una cassetta con questo brano, poco più di vent’anni fa, e oggi come allora la ascolto con un velo di piacere e malinconia.

Capitolo 79 – Alice / Il Vento Caldo Dell’Estate

Da buon figlio degli anni ’80 sono cresciuto con pane e Festivalbar, negli stabilimenti balneari c’erano gli ultimi juke box, non esistevano i cellulari né altre corbellerie e molti brani estivi diventavano famosi grazie alla manifestazione chiamata Festivalbar e alla vendita delle compilation rigorosamente in cassetta (dapprima singola, poi doppia, la “rossa” e la “blu”). Vi lascio il valido articolo su come è morta l’adolescenza di molti  legata a questo evento musicale grazie all’articolo che ho trovato sul sito lascimmiapensa.

Ho voluto omaggiare questo ferragosto con il brano di Alice del 1980, Il Vento Caldo Dell’Estate, arrivato decimo in quell’edizione che vide trionfare a pari merito Miguel Bosé con Olympic Games e Donatella Rettore con la sua provocante Kobra.

Il brano, nonostante il titolo leggero ed estivo, racconta di un amore che finisce, di una donna che soffre per l’abbandono e prova ad illudersi che vada tutto bene. Il Vento Caldo Dell’Estate è scritto a sei mani oltre da Alice anche da Franco Battiato e dal violinista Giusto Pio; i due compositori vivono un periodo d’oro riuscendo a sfornare brani ancora oggi irraggiungibili e Alice beneficia di questo soprattutto l’anno successivo con l’iconica Per Elisa, capolavoro assoluto come testo, musica ed interpretazione, con la quale trionfa a Sanremo nel 1981, ma questa è un’altra storia.

Alice, ancora con il vero nome Carla Bissi, inizia giovanissima a partecipare a gare canore trionfando nel 1971 a Castrocaro con Tanta Voglia Di Lei dei Pooh, nel 1975 con lo pseudonimo di Alice Visconti pubblica il suo primo album La Mia Poca Grande Età e la vera maturazione arriva iniziando una collaborazione con il Maestro Franco Battiato nel 1980, quando i due si incontrano grazie al produttore comune. Battiato, da artista sensibile e da re mida della musica, capisce subito le potenzialità di Alice e i due iniziano una collaborazione che porta in pochi anni ad un successo internazionale anche grazie a quella gemma presentata all’ Eurovision Song Contest del 1984, I Treni Di Tozeur.

Alice continua la sua carriera dopo la collaborazione con Battiato con ardite sperimentazioni spaziando dalla musica classica all’elettronica. Oggi la vediamo in giro per l’Italia grazie allo spettacolo Alice canta Battiato, nel quale con la sua splendida voce interpreta i più bei brani del Maestro.

Buon ascolto e buona Estate da Musica Laterale!

Capitolo 78 – Auroro Borealo  / Brutto Dappertutto

Auroro Borealo, al secolo Francesco Ruggero, è quel che definisco un amico senza averlo mai incontrato se non per una brevissima stretta di mano durante un evento di qualche tempo fa. In comune abbiamo tanto: la passione per la musica, la ricerca estrema per brani e autori di nicchia e soprattutto Gregorio, lo sfortunato cantante che scoprii anni e anni fa che è stato così segnante per la vita di entrambi che in qualche modo saremo per sempre legati a doppio filo anche grazie agli articoli di Orrore a 33 giri.

Ma chi è Auroro Borealo? Oltre a un artista senz’altro sopra le righe, il quale in una vecchia intervista definisce la sua musica “stravagante, stonata ed infedele” è un performer dai mille ineressi sempre alla ricerca del diversamente bello. Ecco il succo di tutto, semplice e lineare.

Dal primo lavoro da solista Singoloni del 2017, album con improbabili cover come ad esempio Freeway dei Bee Hive o Emozioni d’Estate del già citato Gregorio, ne è passata l’acqua sotto i ponti e fra festival, tour in giro per l’ Italia, progetti alternativi e un bellissimo podcast ha tempo per creare la Talento, la sua casa discografica, e diffondere la musica che definire Laterale è a dir poco pertinente, riunendo artisti da tutta Italia con uno scopo ben preciso: divertire e divertirsi. Solo per questo merita eterno rispetto e ammirazione.

Il brano scelto per la nostra playlist laterale, Brutto Dappertutto, è tratto dall’ultimo lavoro Aurora Boreale uscito recentemente. Se fosse stato inserito in un album del gruppo Lo Stato Sociale credo che nessuno avrebbe da ridire, anche se rispetto al gruppo indie pop il tono è più scanzonato e leggero, come dimostra nell’efficace ritornello “ognuno fa schifo come può”.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 77 – The Posies  / Golden Blunders

I Posies furono un gruppo power pop statunitense attivi dal 1986 al 2001. Da noi hanno avuto poco successo, nonostante qualche buon singolo come la cover di What the World Needs Now Is Love per il film Austin Powers: il controspione del 1997 e proprio di cover parliamo oggi. Il brano che proponiamo è Golden Blunders del 1990, una leggerissima ballata pop rock tutta chitarre decisamente anni’90, che ho conosciuto grazie a Ringo Starr e la sua versione pubblicata nel 1992 per l’album Time takes time. Mi piace immaginare che sia stato consigliato di cantare proprio questa canzone per la forte assonanza con il più celebre Golden slumbers del suo amico e collega Paul McCartney tratta dal capolavoro Abbey Road per mantenere vivo il filo logico che collega Ringo ai suoi vecchi compagni. Si, continuiamo a parlare dei Beatles anche, come oggi, in maniera assolutamente Laterale…

Buon  ascolto da Musica Laterale!