Capitolo 83 – Beatles / Now And Then

I Beatles non hanno bisogno di presentazioni e non ho intenzione di dilungarmi in preamboli, sono stati (e sono!) il miglior gruppo pop rock della storia e i signori John Winston Ono Lennon,Sir James Paul McCartney e George Harrison verranno ricordati come compositori al pari di Mozart e Beethoven. Non esagero.

Questo capitolo sarà più dettagliato e polemico rispetto a quanto prodotto in questo blog: sono un fan di John Lennon da quando avevo 14 anni e conosco praticamente tutto di lui, brani inediti inclusi.

Settimana scorsa, esattamente il 2 novembre, è uscita la nuova ed ultima canzone dei Fab 4 presa in prestito da un demo di Lennon del 1978 chiamata Now And Then ma registrata con il titolo I Don’t Want To Lose You. In questo momento su internet troviamo molti video a riguardo: primi ascolti, impressioni, emozioni  ma ora vorrei entrare nella fase successiva dopo aver elaborato per bene il brano.

Il Lennon solista ha regalato emozioni fino al 1980, anno della sua tragica scomparsa, regalando al mondo Double Fantasy ed il postumo Milk And Honey. Entrambi contengono canzoni bellissime, frutto del suo esilio dal mondo della musica i 5 anni precedenti per fare il casalingo e curare la crescita di Sean, suo secondo genito. Questo periodo è prolifico per Lennon, compone tantissimo e dato che non sa scrivere la musica registra le sue demo voce e chitarra o voce e piano con un registratore 4 piste. Come già anticipato quest’estate quando la notizia iniziava a circolare il brano pubblicato è proprio Now And Then. Andiamo ad analizzare il brano Beatles e quello di Lennon in dettaglio:

Now And Then / Lennon demo

I know it’s true

It’s all because of you

And if I make it through

It’s all because of you

And now and then

If we must start again

Well, we will know for sure

That I love you

I don’t wanna lose you, oh no, no

Loose you or abuse you

Oh no, no, no sweet darlin’

But if you had to go away

If you had to go, nda-da-doo, doo-doo-doo

Now and then

I miss you

Oh, now and then

I want you to return from me

I know return to me

I know it’s true

It’s all because of you

And if you go away

I know you nev’.. stay

I don’t wanna lose you, oh no, no

Abuse you or confuse you

Oh no, no, sweet darlin’

But if you had to go well I will stop you today

And if you had to go well you believe in that love

Now And Then / Beatles  

One, two, three

I know it’s true

It’s all because of you

And, if I make it through

It’s all because of you

And, now and then

If we must start again

Well, we will know for sure

That I will love you

Now and then

I miss you

Oh, now and then

I want you to be there for me

Always to return to me

I know it’s true

It’s all because of you

And, if you go away

I know you’ll never stay

Now and then

I miss you

Oh, now and then

I want you to be there for me

I know it’s true

It’s all because of you

And, if I make it through It’s all because of you

Dal demo originale è stata tolta la parte migliore, ovvero il ritornello centrale che dà maestosità e importanza al brano: quell’ ”I don’t wanna lose you” dedicata a Yoko, sicuramente ritenuta troppo intima per essere pubblicata così.

Paul inoltre modifica leggermente il testo quanto basta per renderlo come fosse un dialogo fra i due amici e non un disperato tentativo di non perdere la propria amata stravolgendone il significato. Se in Free As A Bird le parti aggiunte da Harrison e McCartney erano coerenti in quanto la canzone non era finita in questo caso abbiamo una composizione originale cambiata. La voce di Lennon, cristallina e ripulita dalla AI con l’arrangiamento creato da Giles Martin, figlio dello storico produttore George è sì al passo con i tempi ma forse suona poco Beatles in quanto le armonie vocali sono praticamente assenti e soprattutto il brano è triste, all’antitesi con i brani Beatles e più coerente con l’ultimo Lennon più cupo ed introverso. Per la mia esperienza, per il mio amore incondizionato per il Lennon solista preferisco di gran lunga la demo incompleta ma lascio al lettore il giudizio sul brano che entra di diritto come brano Laterale per eccellenza.

Buon ascolto da Musica Laterale!

    

Capitolo 82 – Klaatu / Sub-Rosa Subway

I Klaatu sono stati una band rock progressivo canadese attivi dal 1973 al 1982 che ha ottenuto una discreta notorietà negli anni ’70. Il gruppo è stato formato a Toronto nel 1973 e si è fatto conoscere per un periodo senza svelare l’identità dei membri della band. Questo ha portato a voci e speculazioni che suggerivano che i Klaatu fossero, in realtà, i Beatles che si esibivano sotto uno pseudonimo. Queste voci sono state alimentate dal fatto che la musica dei Klaatu aveva alcune somiglianze stilistiche con quella dei Beatles, un pò come è successo agli Audio 2 o ad Anonimo Italiano in Italia, rispettivamente per Battisti e Baglioni.

Il loro album di debutto, intitolato “3:47 E.S.T.”, è stato pubblicato nel 1976 ed è stato ben accolto dalla critica. La canzone Calling Occupants of Interplanetary Craft è diventata una delle loro tracce più famose ed è stata successivamente reinterpretata da altri artisti.

Nonostante il mistero iniziale sull’identità dei membri della band, alla fine è stato rivelato che i Klaatu erano in realtà John Woloschuk, Dee Long e Terry Draper. I Klaatu nel corso degli anni hanno costruito una base di fan dedicata grazie alla loro musica melodica e al loro stile distintivo. Nel corso degli anni hanno pubblicato diversi album, ma non sono mai stati in grado di replicare il successo del loro primo lavoro.I Klaatu sono un chiaro esempio di come leggende e speculazioni possano circondare la musica e come il mistero possa contribuire alla fama di un gruppo.

Il brano Laterale scelto oggi è Sub-rosa Subway del 1976 treatta dal primo album, che mi piace che suona  tremendamente Sir Paul McCartney in versione Wings.

Buon ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 77 – The Posies  / Golden Blunders

I Posies furono un gruppo power pop statunitense attivi dal 1986 al 2001. Da noi hanno avuto poco successo, nonostante qualche buon singolo come la cover di What the World Needs Now Is Love per il film Austin Powers: il controspione del 1997 e proprio di cover parliamo oggi. Il brano che proponiamo è Golden Blunders del 1990, una leggerissima ballata pop rock tutta chitarre decisamente anni’90, che ho conosciuto grazie a Ringo Starr e la sua versione pubblicata nel 1992 per l’album Time takes time. Mi piace immaginare che sia stato consigliato di cantare proprio questa canzone per la forte assonanza con il più celebre Golden slumbers del suo amico e collega Paul McCartney tratta dal capolavoro Abbey Road per mantenere vivo il filo logico che collega Ringo ai suoi vecchi compagni. Si, continuiamo a parlare dei Beatles anche, come oggi, in maniera assolutamente Laterale…

Buon  ascolto da Musica Laterale!

Capitolo 69 – Yoko Ono / I’m Going Away Smiling

Yoko Ono è, oltre alla seconda moglie di John Lennon, un’artista di avanguardia ahimè famosa per essere stata a detta di molti la causa della separazione dei Beatles (anche se questa diceria è stata più volte smentita, direttamente da Sir Paul McCartney). Nata da una ricca famiglia in Giappone, si trasferisce negli Stati Uniti dopo la guerra dove inizia la sua carriera bazzicando artisti e mostre, fino a ritagliarsi un posto di rilievo in questo mondo. Le sue performances ricordano quelle della più moderna Marina Abramović: in Cut Piece, ad esempio, Yoko rimane seduta in una stanza vuota e i vari visitatori devono tagliare con delle forbici un pezzo del vestito che indossa. Yoko si interessa anche di musica e ha una lunga discografia; la voce sgraziata ed acuta non piace quasi a nessuno e sono famosi i suoi urli, apparentemente senza senso, che però ad un’analisi più approfondita si scopre che appartengono all’antichissima arte teatrale giapponese, il teatro Noh. I suoi brani più famosi li troviamo in Double Fantasy del 1980, album in collaborazione con Lennon, con il quale divide a metà le composizioni quasi fosse un dialogo fra i due e per Walking On Thin Ice, tristemente famosa per essere stata l’ ultima canzone prodotta da Lennon prima del suo vergognoso assassinio.

Oggi parliamo di un brano del 2009, I’m Going Away Smiling, una ballata a dir poco bellissima. Il delicato accompagnamento del piano apre un brano intimo e toccante, e chi come me ha nel cuore John Lennon non può fare altro che provare un’empatia incredibile e commuoversi  ad ogni ascolto. Yoko parla di una vita piena e soddisfacente che pian piano sta lasciando e in questa poesia d’amore verso John è come se lo vedesse un’ultima volta, ringraziandolo, lasciando tristezza e dolore alla gratitudine.

Buon ascolto da Musica Laterale!